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Scuola | Non si ferma la protesta anche degli studenti di Frascati e Grottaferrata: aule svuotate

GROTTAFERRATA (attualità) - Ad una settimana dal rientro a scuola in presenza continuano i disagi e le proteste degli studenti

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Nella piazza del Mercato di Grottaferrata, questa mattina si sono riuniti rappresentanti di istituto e semplici studenti di tutti gli istituti secondari di Frascati e Grottaferrata.

Un presidio, questo, che va a concludere una settimana di mobilitazione iniziata con scioperi bianchi e presidi davanti i cancelli di istituti e licei dei Castelli.

 

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Una protesta così corposa da far registrare, un netto calo delle presenze in quasi tutte le aule: come riporta un collaboratore del liceo Touschek, “su 700 studenti meno della metà sono in classe e alcune classi risultano vuote.

Ogni studente intervistato, precisa subito di non essere sceso in piazza per protestare contro la propria scuola ma perché contrario alle disposizioni firmate dall’attuale ministro dell’Istruzione.

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Come riporta Fabiana, rappresentate della Consulta del liceo Cicerone di Frascati: ”non è una protesta contro la nostra scuola, siamo vicini ai nostri professori e i nostri presidi che come noi stanno vivendo questa situazione”.

“Un problema comune a tutti gli studenti, è l’entrata contingentata. L’entrata alle ore 10 e l’uscita alle ore 15 porterebbe uno stress non indifferente agli studenti…” dice sempre Fabiana.Comunita Tuscolana banner

Edoardo, invece, iscritto al quarto anno del liceo scientifico Touschek di Grottaferrata, preoccupato per il ritorno a scuola senza misure di sicurezza adeguate, propone di rimanere in Dad, fin quando i contagi non si attenueranno nuovamente. “Il  ministero ci ha imposto la DAD quando il numero dei contagi, rispetto ai quelli attuali, era più basso. Oggi, con le nuove varianti, è impossibile ritornare alla didattica in presenza: siamo in 26 dentro un’aula piccola, e quindi non sempre il metro distanza è rispettato“.

L’ultimo intervistato è Riccardo, rappresentate dell’ Istituto tecnico Enrico Fermi, iscritto al quinto anno nonché futuro studente di ingegneria informatica, sceso in piazza per  “esprimere il dissenso verso l’attuale mala gestione della scuola”. A suo avviso molti sono i problemi che si continuano registrare ad una settimana dal rientro. Primo su tutto quello dei mezzi di trasporto:”Il ministro dell’istruzione (n.d.r.) ci ha assicurato la riapertura delle scuole in tutta sicurezza, quando solo il tre gennaio ci è stato chiesto di compilare un questionario informativo sulla questione trasporti, in vista del rientro del sette gennaio. Questionario che, a mio avviso, andava distribuito a luglio per un rientro regolare a settembre”.

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Un ulteriore problema sentito da Riccardo, è quella relativa alla divisione della classi: “Il 50 % è casa e il restante è seduto in aula. Questo sistema non fa altro che danneggiare la comunità vera e propria della classe”.

Una protesta degli studenti superiori che potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni.colline201023 ilmamilio