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FOOD | Gricia: la mamma dell’ Amatriciana! Storia e ricetta

ALBANO (food) - La Gricia si presume prenda il nome dal griscium ovvero il grembiule usato dai panettieri o secondo altre fonti  dal suo colore “Grigio” dato dal cacio e dal pepe

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Oggi parliamo di un piatto un po’ meno conosciuto rispetto all’amatriciana nonostante si possa definire la sua mamma.

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La Gricia si presume prenda il nome dal griscium ovvero il grembiule usato dai panettieri o secondo altre fonti  dal suo colore “Grigio” dato dal cacio e dal pepe.

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L’amatriciana quindi non è altro che una cacio e pepe con l’aggiunta di guanciale, la gricia appunto alla quale manca il pomodoro che sarà introdotto solo nell’800.

Quindi come sua figlia l’amatriciana è un piatto che nasce da una tradizione pastorale, fatta con alimenti che potevano conservarsi a lungo e molto nutrienti, non abbiamo quindi la PANNA, ne aglio e cipolla, solo tanto pecorino che si misura non a peso ma a sentimento.

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Passiamo quindi alla ricetta 

Gricia 

Pecorino 

Guanciale 

Pepe

Tonnarelli (120 gr a persona)

Per questo tipo di salsa sono consigliabili le mezze maniche (come vedi in foto) ma anche dei tonnarelli ben fatti sono perfetti.

Partiamo dal guanciale, tagliamolo prima a fettine poi a listarelle e facciamolo sudare in padella a fuoco molto lento.

Una  volta che sarà diventato di color nocciola puoi toglierlo se vuoi mantenerlo croccante o lasciarlo in padella e sfumare con il vino “pe sgrassà “.

A parte preparati una ciotola con del pecorino e se vuoi alleggerire, anche del parmigiano grattato, unisci dell’ acqua tiepida che non superi i 60 gradi ( il formaggio straccerebbe) e crea una crema aggiungendo del pepe.

 A questo punto scola la pasta molto al dente e termina la cottura in padella con il guanciale, spegni poi la fiamma e versa la salsa pecorino preparata prima.

Attento che il momento è delicato, la riuscita del piatto sta tutta qui, gira velocemente la pasta ed amalgamala bene con la parte grassa del guanciale e con la salsa al pecorino.

Non ti rimane che impiattare e gustarti questa romana bontà!

 

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