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Marino, Cecchi: "Arresto Cuffaro, ecco il buon governo 5 stelle trasparenza, legalità e onestà"

MARINO (attualità) - Il dirigente in condivisione col Comune di Acquaviva era arrivato a Marino da un mese e mezzo. Per lui l'accusa di turbativa d'asta

ilmamilio.it - comunicato stampa

Da Stefano Cecchi riceviamo e pubblichiamo.

"C’è anche Marco Cuffaro, il nuovo dirigente dei settori Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Marino, tra le dodici persone arrestate il 12 luglio scorso dai militari del Comando Nucleo Polizia Tributaria di Bari della Guardia di Finanza e del Comando Compagnia Carabinieri di Gioia del Colle (LEGGI la notizia su ilmamilio.it).  

Corruzione di pubblici ufficiali e alterazione delle procedure di affidamento di opere pubbliche nel settore degli appalti. Questa la motivazione che ha indotto il GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura, a procedere.

L’operazione ha interessato i comuni di Altamura, Castellana Grotte e Acquaviva delle Fonti dove Cuffaro, ora ai domiciliari, è stato dirigente all’Ufficio Tecnico.

“Non entrando nelle dinamiche che hanno portato all’arresto del nuovo dirigente Area IV e V di Palazzo Colonna – dichiara il coordinatore della lista civica Costruiamo il Decentramento Stefano Cecchi - non esprimo alcun giudizio su quanto accaduto poiché di esclusiva pertinenza delle autorità preposte, alle quali è demandata l’amministrazione della giustizia. Non dimenticando, tuttavia, di far giungere al dott. Cuffaro i miei personali sentimenti di umana vicinanza per la vicenda che lo vede coinvolto. Ancora una volta quindi – prosegue - il Comune di Marino è senza una persona di riferimento per i delicati e numerosi temi dell’urbanistica, dopo che l’architetto Luigi Costanzi, persona di provata professionalità e serietà, a soli sei mesi dalla presa in carico del settore ha inaspettatamente lasciato il suo incarico di coordinamento. Poiché, immagino, indirettamente indotto a lasciare per non dover giustificare ai cittadini le nuove direttive amministrative, volte al non rispetto dei loro diritti acquisiti in sede di predisposizione dello strumento urbanistico. Non temo, quindi, di definire quanto accaduto oggi, l’inevitabile e disastroso epilogo di un intero anno di supponenza e arroganza amministrativa senza precedenti. Fondata sulle quelle radici di trasparenza, legalità e onestà tanto propagandate dal governo a 5Stelle della città che oggi, purtroppo, alla luce di quanto accaduto ad un dirigente da loro direttamente e scientemente individuato, sono venute meno”.