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Ciampino, gli “appunti” di Porchetta sull’eliminazione del passaggio a livello a Casabianca

CIAMPINO (politica) - Porchetta è entrato nel merito del progetto 

ilmamilio.it 

Dopo il nuovo step amministrativo che ha visto la delibera di giunta Ballico sulla approvazione del progetto stradale e di eliminazione di passaggio a livello di Casabianca, a Ciampino non si parla di altro.

Un progetto atteso da anni e che in molti sperano non rimanga solo su carta. A dire la sua c’è stato pure il consigliere comunale di Diritti in Comune, Alessandro Porchetta, che premette: “Passaggio a livello di Casabianca e nuova viabilità: "è merito della Ballico" "no di Lupi" "ma che è tutto merito di Zingaretti!!". Se da cittadini, anche legittimamente felici, la smettessimo di ringraziare la politica per qualcosa che la città attende da anni, la cui responsabilità diretta è della pubblica amministrazione al di là del colore politico di turno, inizieremmo forse ad essere un paese di cittadini consapevoli anziché sudditi sciocchi del sultano di turno”.

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Porchetta entra poi nel merito del progetto del passaggio a livello, esprimendo le proprie criticità: “Detto ciò, consapevole che finalmente si va nella direzione di dare una risposta concreta ad un problema reale di questa città, si registra per l'ennesima volta che la soluzione proposta non coincide con l'opzione migliore. Con Ciampino Bene Comune anni fa presentammo una proposta ben diversa che avrebbe probabilmente evitato questa ennesima colata di cemento stile anni 2000, sostenibile solo grazie all'ennesima lottizzazione di turno. Il tutto un costo ragionevolmente più contenuto.

La direttrice del nostro intervento proposto - continua l’esponente di minoranza - si basava sull'attuazione sempre rimandata del raddoppio della Roma – Velletri con l’interramento del tratto da via due Giugno a dopo la via dei Laghi, e lo slittamento della stazione fs di Casabianca all’altezza della 167.

Questa sarebbe stata vera "rigenerazione urbana", certamente complessa e poco interessante per alcuni...ma più sostenibile, intrecciata col rafforzamento della mobilità pubblica su ferro e verosimilmente più economica”.

 

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