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Ciampino, Officine Civiche: “Nella periferia romana azioni di criminalità ambientale”

CIAMPINO - "Il campo La Barbuta va chiuso subito, perchè è un ghetto etnico illegale, come stabilito dalla sentenza del Tribunale civile di Roma"

ilmamilio.it

"L'enorme incendio di ieri pomeriggio (10 Luglio ndr) alla Barbuta è l'ennesima prova che la terra dei fuochi capitolina continua a bruciare imperterrita, mentre nessuno sembra intenzionato a stabilire le cause e risolvere il problema. In questi giorni abbiamo sentito tante parole dalla classe politica a tutti i livelli, la maggior parte solo per cavalcare facile consenso. Parole spesso ipocrite, come quando i rappresentanti di partiti che hanno responsabilità enormi sulla nascita del campo si permettono di soffiare sul vento della xenofobia. Ma ben pochi hanno il coraggio di dire che nella periferia romana abbiamo un problema di criminalità ambientale, che ha trovato nei campi rom, nei parchi abbandonati, nelle discariche abusive, i luoghi perfetti per il lavoro sporco.

1. Gli incendi alla Barbuta probabilmente hanno la stessa matrice di altre azioni dolose in giro per la campagna romana, il ciclo illegale dei rifiuti che si nasconde dietro questi roghi è stato già smascherato da inchieste giornalistiche e giudiziarie che riguardano anche Ciampino
2. Il campo va chiuso subito, perché è un ghetto etnico illegale, come stabilito da una sentenza del Tribunale civile di Roma.
3. Si identifichino i colpevoli, interni ed esterni al campo, aziende, soggetti criminali, prestanome ecc., e si assicurino alla giustizia.

Ieri il fuoco è divampato da fuori il campo, per poi arrivare a bruciare immondizia, bombole del gas e perfino alcune roulotte. Qualsiasi siano le responsabilità (e ce ne sono tante), lì dentro vivono famiglie che non hanno colpe e che ieri hanno perso quel poco che avevano nell'incendio. Questo, unitamente al rischio per la salute cui siamo costantemente sottoposti tutti, dovrebbe indignarci e spingerci a lottare tutti insieme per una soluzione, contro un sistema che riguarda ben oltre Ciampino".

Così Officine Civiche, in una nota apparsa sulla sua Pagina Facebook.