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STORIE | “Colosseo Quadrato”: da simbolo fascista a icona dell'alta moda

ROMA (attualità) - Con i suoi 60 metri, il maestoso parallelepido in cemento armato e rivestito di travertino, è costituito da 54 archi per ciascuna delle 4 facciate si inserisce nell'Esposizione Universale del 1942

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Il Palazzo della Civiltà Italiana, conosciuto anche come “Colosseo Quadrato”, nel quartiere Eur a Roma, venne progettato da Giovanni Guerrini, Ernesto Lapadula e Mario Romano. Venne realizzato a cavallo degli anni della Seconda Guerra Mondiale, infatti venne pensato nel 1936, ma i lavori iniziarono nel 1938, per finire solo alla fine del conflitto. Quando nel 1943 vennero interrotti i lavori, esso servì prima da accampamento per le truppe tedesche e nel dopo guerra come rifugio per gli sfollati. Dopo quegli anni drammatici e travagliati, i lavori terminarono definitivamento solo nel 1952.

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Con i suoi 60 metri, il maestoso parallelepido in cemento armato e rivestito di travertino, è costituito da 54 archi per ciascuna delle 4 facciate si inserisce nell'Esposizione Universale del 1942, durante la quale avrebbe dovuto ospitare avrebbe dovuto ospitare la Mostra della Civiltà Italiana. Gli archi richiamano l'ispirazione all'impero romano di cui il fascismo si considerava erede, mentre la scelta del travertino rivela l'aspirazione autarchica del regime e la sua vocazione patriottica e nazionalistica.

La scritta sulla sua facciata recita “un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori”. Ai lati delle due scalinate simmetriche sono collocate le coppie scultoree rappresentanti i Dioscuri (personaggi della mitologia greca), opera di Morbiducci e Felci, simbolo del legame tra la storia di Roma e i nuovi trionfi mussoliniani.

All'interno dell'edificio 28 statute incarnano le virtù allegoriche del popolo italiano: l'eroismo, la musica, la filosofia, l'artigianato, il genio del teatro per dirne solo alcune.

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Dal 2004 è stato dichiarato sito di interesse storico e museale e soggetto dunque ai relativi vincoli. Fino al 2028, nel rispetto di essi, è in affitto al marchio di alta moda Fendi. Dal 2006 al 2008 il Palazzo è stato oggetto di un intervento di “restauro monumentale” a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di EUR S.p.A. L'edificio ospita un'area congressi e un ristorante ed è sede del Museo della Civiltà Romana, del Planetario e del Museo astronomico di Roma.


 

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