STORIE - Riano: il castello fermo nel tempo in una città in movimento

RIANO (attualità) - Nel territorio di Riano la testimonianza dell'emersione è nella fertile pianura del Tevere

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Il suolo della regione laziale dove è situata Riano è il risultato di una successione di stratificazioni geologiche.

Circa quattro milioni dianni fa il mare copriva tutta la regione laziale, ma all'inizio dell'era quaternaria (vede già comparire ed evolversi l'uomo), cominciò un movimento di emersione. Nel territorio di Riano la testimonianza dell'emersione è nella fertile pianura del Tevere. Riano si erge su un altura di tufo e una parte del suo territorio comprende il Parco di Veio, un polmone verde che ospita un'incredibile ricchezza di specie animali e vegetali protette come la salamandra perspicillata. Ma anche il tasso, l'istrice e la faina.

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Poi venne l'uomo, con i suoi insediamenti, i villaggi, i nomi e le parole.

Gli storici non sono tutti daccordo sull'origine del nome “Riano”. Alcuni ritengono che derivi dal latino "rivus" (fiume) per via dei numerosi corsi d'acqua che scorrevano nel suo territorio. “Ruscia”, da cui potrebbe derivano il nome moderno era però anche l'antico nome della Serbia,  infatti Rasciano era stata una colonia delle regioni illiriche o dalmate.

Il nome attuale, comunque, discende da quello di Castrum Raiani o Castrum Reiani che assunse nel periodo medioevale, cioè dal nome del castello. Nel 1169 venne donato a papa Adriano IV ed è di questo anno che possediamo documenti ufficiali sulla sua nascita.
Proprietà dei monaci di San Paolo, il feudo passò poi sotto la signoria di diverse famiglie: i Cesi di Roma, i Ruspoli di Firenze dal 1600 e, infine, i Boncompagni Ludovisi di origine umbra.

La campagna intorno a Roma era costellata di castelli che furono abbandonati dopo il periodo medioevale e  distrutti dalle intemperie e logorati dai venti. Quello di Riano è uno dei castelli meglio conservati. Esisteva fin dall'XI secolo: nel 1151 apparteneva a Guido, figlio di Leone dei Borbonesi da cui discendono gli Orsini. A quell'epoca tutte le abitazioni dei servi e dei contadini erano entro le mura di cinta della fortezza, quando il paese era costituito circa 700 anime. Nella piazza principale del borgo si ammirano all'esterno tre torri rotonde, all'interno nella cappella per le messe, si conservano dei dipinti bellissimi del manierista Federico Zuccari.

Vi sono anche le antiche scuderie, dispense, magazzini e la cisterna per raccogliere l'acqua piovana che cadeva dai tetti. Insomma per conservare tutto ciò che serviva ad assicurare scorte di cibo, prodotti per riscaldarsi e materiali per il lavoro.

Importante anche il monumento a Giacomo Matteotti, “Deputato Socialista, Martire Antifascista”, si trova vicino al bosco della Quartarella dove il 16 agosto 1924 fu ritrovato il corpo, ucciso da un gruppo di squadristi.

Il comune di Riano ha oggi 10739 abitanti, e il suo castello è magicamente fermo nel tempo mentre la sua cittadinanza e la sua crescita è attiva e vivace.

 

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