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Vendemmia ai Castelli, uve poche ma di qualità

FRASCATI (attualità) - Una grande qualità delle uve e un leggero calo di produzione, che rispecchia un po’ il trend nazionale

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Una vendemmia ottima nella qualità e un po’ sottotono nella quantità. Ai Castelli Romani e nel territorio regionale, infatti, le aspettative sull’andamento dell’annata hanno compensato, almeno in parte, i timori per il difficile quadro economico di settore.

Una grande qualità delle uve e un leggero calo di produzione, che rispecchia un po’ il trend nazionale, che vede d’accordo molti addetti ai lavori e che viene confermato anche dall’Aspal Lazio, associazione che tutela e difende i diritti di agricoltori e produttori del Lazio.

Spiega il presidente Stefano Giammatteo: “Devo affermare che quest’anno abbiamo avuto una vendemmia molto positiva nel senso che la qualità delle uve è molto elevata.

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Tuttavia le quantità risultano inferiori rispetto agli anni precedenti”. Il presidente dell’Aspal dunque prova a snocciolare qualche numero: “Dai dati in nostro possesso, parliamo di una riduzione di almeno il 20 percento, causata dalle varie avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio regionale dall’inizio del 2020 ad oggi. Non possiamo lamentarci però perché, come dicevo, le uve quest’anno sono molto buone, e presentano una gradazione zuccherina molto alta”. Non male, in tempi di Covid.

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