STORIE - Galeria antica, la città fantasma di Roma

ROMA (attualità) - Le sue rovine si trovano nell'Agro Romano, a nord della capitale, su una rocca di tufo

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La città di Galeria Antica è un luogo sinistro, avvolto dal mistero e dalle leggende più fosche. È infatti ancora sconosciuta la sua origine e anche le motivazioni che hanno portato i suoi abitanti ad abbandonarla di punto in bianco. Le sue rovine si trovano nell'Agro Romano, a nord della capitale, su una rocca di tufo. La sua fondazione vede confontarsi due teorie: quella della dominazione etrusca e quella dell'antico popolo dei Galerii di cui sappiamo davvero poco. Tito Livio, in una delle sue opere, accenna di Galerii come di uno dei tanti gruppi etnici creati da Servio Tullio a seguito della riforma dell’Agro Romano. Di certo la presenza etrusca è attestata da piccole necropoli e con tombe a camera sotto l'abitato; a quell'epoca veniva chiamata Careia. Dopo gli etruschi venne dominata dai romani e anche Galeria, come le altre città intorno a Roma, conobbe il suo declino con le invasioni dei popoli germamici.

Questa città perduta, intatta come una Pompei del Lazio ma spettrale come un film horror, è un luogo affascinante che ispira storie da brivido e suggestioni lugubri.  Ma perché i suoi abitanti la abbandonarono?

Intorno alla metà del XVIII secolo le persone iniziarono a morire in modi oscuri. Ad oggi, possiamo ritenere che quelle morti sospette furono dovute ad un’epidemia di malaria. Una malattia frequente in una zona che all’epoca si presentava invasa dall’acqua che esondava dal fiume Arrone (ad oveste della città). Ciò che però gli storici e studiosi non riescono a comprendere è perché queste persone lasciarono oggetti, suppellettili e i loro averi all'improvviso. Vennero infatti rinvenuti perfino cadaveri: essi vennero ritrovati nell'Ottocento e i loro resti seppelliti solo nel secolo successivo. Perché fuggire da un'epidemia di malaria da un momento all'altro senza portare con se i propri beni?

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Infatti un altro aspetto di gran valore di Galeria Antica è quello naturalistico: la vegetazione e gli animali, dopo due secoli di assenza antropica, hanno ripreso pieno possesso di quest'area. Si possono infatti ammirare lecci, aceri, cerri, ontani e olmi. Innumerevoli specie di piante che crescono libere e si aggrovigliano spontaneamente tra le rovine e le rocche spezzate dal tempo.

Per questo dal 1999 la zona è stata classificata Monumento Naturale dalla Regione Lazio. Galeria antica non evoca soltanto scenari mortiferi...anzi, potemmo dire che è rigogliosa di vita.

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