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Vittoria pesante Lazio, 3 punti che valgono triplo. Successo anche contro l'indegna macchina del fango

lazio vintageLA VOCE BIANCOCELESTE (calcio) - Primo tempo da macinasassi: il caso delle figurine carica di rabbia agonistica la banda di Inazaghi

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Tre punti che valgono semplicemente triplo per una Lazio dai due volti che rischia qualcosa nel secondo tempo (ma Strakosha resta coi guantoni praticamente puliti) ma che esce con una vittoria di platino da quello stesso Dall'Ara dal quale il Napoli era uscito con non poca sofferenza e l'Inter ci aveva lasciato 2 punti.

Una vittoria speciale per una squadra che ha cercato di isolarsi dall'immensa macchina di fango sollevatasi dopo il caso schifoso ma decisamente circoscritto delle figurine di Anna Frank appiccicate sui vetri della Curva Sud. Una macchina del fango schifosa tanto quanto il gesto di decerebrati che hanno attaccato quelle figurine ma che ha travolto tutto: gli ultrà, i tifosi, la squadra, la società. Una gogna mediatica indegna perché aizzata proprio da quella stessa anima ultrà che si vorrebbe colpire quando declinata in biancoceleste.

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In tutto questo, la Lazio scesa in campo a Bologna è stata nel primo tempo un carro armato. Una macchina da gol e da occasioni: due reti all'attivo (deliziosa quella di Milinkovic), quattro legni, un rigore sbagliato: il risultato più giusto sarebbe stato quello di 0-5. E così il calcio ancora una volta insegna che le occasioni non si falliscono e l'autorete di Lulic ad inizio secondo tempo è sembrata l'inizio di una punizione del dio calcio per tanta grazia sciupata nei primi 45'.

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Niente di tutto questo: la Lazio ha sciupato ancora, rischiando certamente un po' per il solo fatto che il Bologna sentiva puzza di impresa, ma puzza è rimasta. Tre punti e tutti a casa.

Quello che la macchina del fango di 48 ore folli ha creato, si è invece trasformato in rabbia agonistica per i giocatori in campo che hanno messo talmente all'angolo il Bologna nel primo tempo da tramortirlo.

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Adesso tocca al Benevento ed il rischio principale è quello di sottovalutare un avversario che ieri avrebbe probabimente meritato il primo punto della stagione a Cagliari.

Avanti senza fermarsi.

Commenti   

0 #1 Felice De Nicola 2017-10-26 10:57
Mi complimento e concordo pienamente sulla necessità di specificare come la nota vicenda in questione sia stata strumentalizzata utilizzando metodi, atteggiamenti e linguaggi grotteschi. Il mantenere un basso profilo, con indifferenza, per emarginare chi aveva compiuto tale inqualificabile gesto. Invece ci si è messi sullo stesso piano, dimostrando poca intelligenza e soprattutto soffiando sul fuoco di una vicenda nella quale si possono cogliere a pieno i contenuti del disagio sociale nei giovani che la nostra società sta vivendo.
Felice De Nicola Direttore Generale S.S.Lazio Ciclismo
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