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Rocca di Papa, Veronica Cetroni (Insieme per Rocca di Papa): "Il mio impegno con la Cimino per portare avanti il rinnovamento di Emanuele Crestini"

ROCCA DI PAPA (attualità) - Candidata a sostegno di Veronica Cimino. La volontà di portare avanti gli ideali dell'ex sindaco scomparso, di cui era la compagna

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Tra gli oltre 300 candidati consiglieri comunali di Rocca di Papa, troviamo anche la giovane aspirante consigliera Veronica Cetroni, 29 anni da compiere il prossimo 15 ottobre, che fa parte di una delle liste che appoggiano Veronica Cimino sindaco, quella fondata dal suo ex compagno Emanuele Crestini “Insieme per Rocca di Papa “, diventata anche una Associazione culturale e sociale cittadina.

Dottoressa commercialista, revisore dei conti, figlia di Orlando (nativo di Marino) e Simona (roccheggiana doc), papà ragioniere contabile in Vaticano, mamma casalinga, Veronica ha due sorelle più piccole: Federica di 23 anni e Camilla di 21. Tutte loro vivono ancora a casa con i genitori, ma sono delle gran lavoratrici, studiose e molto dinamiche. Nonna Teresa, invece, da oltre 40 anni gestisce uno dei negozi del centro storico, quello di casalinghi-emporio in via Gramsci.

Veronica è balzata agli onori della cronaca, come la compagna del sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, deceduto a soli 46 anni dopo lo scoppio del comune lo scorso giugno.

In questa intervista la Cetroni chiarisce i suoi propositi per la città e il suo ricordo del primo cittadino.

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Cosa l'ha spinta a candidarsi alle prossime elezioni amministrative?

Dopo la morte di Emanuele, mi chiedevo spesso se fossi stata in grado di portare avanti i suoi zelanti ideali e propositi politici per la nostra splendida cittadina, come stava facendo lui da sindaco, impegnato tutti i giorni dalle 7 del mattino a sera inoltrata. Quando arrivava dalla nostra casa di Albano, in piazza della Repubblica a Rocca di Papa, di primo mattino per fare colazione, cercava sempre di parlare con i cittadini per cercare di migliorare sempre di più la loro cittadina, che sentiva da sempre sua. E dopo attenta riflessione in questo anno senza di lui, mi sono detta che candidandomi avrei potuto dare un contributo al nostro paese, continuando a dare vita ai suoi propositi e ai suoi progetti insieme alla sua vicesindaca, Veronica Cimino, donna intraprendente, coraggiosa, preparata, in qualità di architetto e forte dell’esperienza maturata al fianco di Emanuele. Così qualche mese fa ho presentato la mia candidatura alla lista che appoggia la Cimino, con il mio gruppo politico, che è anche l’associazione voluta da Emanuele Crestini “ Insieme per Rocca di Papa “.

Dove aveva conosciuto Crestini, cosa l'aveva colpita di lui? 

Io avevo 21 anni, lui 38, nel 2012. Ci siamo conosciuto nel suo bar, in centro a Frascati. Era sempre tra il bancone e la cassa, sempre col sorriso e sempre dinamico e gentile. Gli sorridevano prima gli occhi, quando ti guardava, e poi gli si illuminava tutto il volto con un sorriso che non conosceva confini come la figlia Mariaregina, che gli somiglia moltissimo. Una bambina meravigliosa, intelligente e dinamica come il padre. Con la mia candidatura se andrà in porto, spero di continuare in parte, con umiltà e voglia di imparare, mettendo a disposizione della squadra, le mie capacità, il lavoro intrapreso da Emanuele che ci ha lasciato troppo presto.

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Veronica, quando è stata l’ultima volta che ha visto e parlato con il suo compagno dopo il tremendo scoppio del comune? 

Qualche ora dopo, al pronto soccorso di Tor Vergata, dove lo aveva accompagnato il consigliere comunale Paolo Gatta. Era sulla lettiga, mi disse che appena si rimetteva in sesto e usciva mi avrebbe chiesto di sposarmi dopo quasi 7 anni di convivenza. Invece poi, per i successivi dieci giorni, lo vidi solo raramente e attraverso un vetro all’ospedale Sant’Eugenio, dove poi è deceduto per i fumi tossici che aveva inalato nei polmoni nel tornare dentro alla sede comunale esplosa per salvare alcuni che erano rimasti dentro.

Può riassumere in 3 punti il suo programma elettorale, sulla scia dell’esperienza che ha lasciato in eredità Crestini?

Punterei sul coinvolgere i cittadini, i miei compaesani, con uno sportello di ascolto che metta in rete tutti i quartieri, dove gli stessi residenti siano consiglieri e attivi sul territorio. Poi darei sempre più risalto allo sport, in particolare l’equitazione, valorizzando sempre meglio il Centro Fise dei Pratoni del Vivaro, dove nel 2022, grazie agli ottimi rapporti con la Federazione, terremo i Campionati Mondiali. Inoltre punterei molto sulla rivalutazione dei negozi storici, le fraschette e dell’artigianato nel centro storico, progettando un itinerario del gusto, dei prodotti tipici e dell’artigianato locale.  

 

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