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Castel Gandolfo, Belli (M5S): “Dal nove mesi nessun intervento dell’amministrazione per mettere in sicurezza un’area a rischio sul lago”

 

Castel Gandolfo: momentanea sospensione raccolta rifiuti ...CASTEL GANDOLFO (politica) - Lo sfogo del consigliere comunale

ilmamilio.it

I versanti del lago di Castel Gandolfo hanno un elevato rischio idrogeologico. A tal proposito Paolo Belli, consigliere comunale del M5S, oggi critica la Giunta per un problema importante e non ancora risolto che sussiste in un’area da 8 mesi.

“Nel novembre 2019 un grosso masso incomincia a franare verso il basso – racconta Belli - Il masso si trova su un terreno privato che è di proprietà di una società. Tale masso è sulla perpendicolare di un chiosco sottostante. Il chiosco è stato chiuso e l’area (una grande parte di una piazza) transennata con interdizione del traffico.

Lo stesso giorno dello scampato pericolo, giorno di una tragedia evitata per miracolo, il 17 novembre 2019,

In ben otto  mesi la ns Amministrazione non ha fatto nulla”.

 

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“Il 6 luglio scorso – afferma Belli - ho presentato, come capogruppo del M5S, un’interrogazione al Sindaco, sullo stato dei lavori e sulla situazione generale di questo grave pericolo. In seguito alla mia interrogazione anche altre forze d’opposizione hanno presentato, in forma non ufficiale, ma tramite manifesti e post, interrogazioni al Sindaco. Una risposta ufficiale ancora non è stata data; è stato fatto un post con una risposta ufficiosa tramite questo social network (oramai la Politica si fa qui), una comunicazione fatta con dei fumetti dove il Sindaco e l’Assessore preposto dichiarano che il masso è stato messo in sicurezza da subito e sono state avviate le consultazioni per mettere in sicurezza il crinale e iniziare a pensare allo spostamento del chiosco”.

“Trovo questa risposta, data a distanza di 9 mesi dall’accaduto – prosegue - una presa in giro senza mezzi termini. Un insulto alla più normale delle intelligenze.  Una dialettica politica composta dal più becero politichese d’annata. Probabilmente la maggioranza ci reputa degli idioti funzionali e non si sforza neanche di trovare scuse migliori...o forse non è in grado di trovarle”.

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“Facciamo finta – continua - che io sia un idiota funzionale; la prima contestazione che farei ai ns Amministratori è questa:

1) avete dichiarato che da subito il masso è stato messo in sicurezza (farò una richiesta degli atti per vedere quando sono stati eseguiti quei lavori). Se è vera quest’affermazione, se non c’è più pericolo, per quale motivo avete tenuto chiusa un’attività commerciale che sicuramente farà una richiesta di risarcimento del mancato guadagno. Chi pagherà questo risarcimento?

2) Se è vero che il pericolo era stato scongiurato e il masso messo in condizione di non provocare danni, perché avete continuato a tener chiusa una piazza e la viabilità relativa, causando anche notevoli disagi al traffico come quelli di fine giugno 2020 quando l’intera viabilità del lago è rimasta bloccata per ore?

Avete dichiarato che non c’era più nessun pericolo, ma avete continuato a tener chiusa un’attività commerciale e la viabilità della piazza principale del lago.

In 9 mesi vi siete svegliati solo ora che siete incalzati e le vs risposte sono semplicemente puerili: date la colpa al lockdown (durato 3 mesi), date la colpa alle lungaggini burocratiche...ma sotto elezioni nel 2017, quando serviva mostrare efficienza per cercare consenso elettorale, non avete perso tempo nel contrarre un mutuo di circa 100.000 euro per rifare 4 strade ed una linea d’illuminazione stradale a Pavona”.

“A novembre 2019 mancavano 2 anni e 7 mesi alle future amministrative per Castel Gandolfo e quindi nessuna necessità di velocizzare i lavori. Si sa...c’è la burocrazia che viene sempre comoda come scusa. Siamo stanchi di passare per idioti funzionali, i Cittadini sono stanchi di esser presi in giro da scuse ridicole”, aggiunge il consigliere.

“Se il pericolo non c’è e non c’era – continua - perché il masso è in sicurezza da tempo, avete causato un danno erariale (risarcimenti alla proprietà del chiosco che si sarebbero potuti e dovuti evitare) e un danno alla viabilità del lago e d’immagine all’intera Comunità castellana (danni al turismo e a tutte le attività commerciali del lago), tutto ciò si traduce in una cattiva amministrazione. Se il pericolo è ancora presente e tangibile avete dichiarato cose non vere e comunque in 9 mesi non siete stati in grado di risolvere nulla (o forse non avete voluto); tutto ciò arriva sempre allo stesso risultato: cattiva amministrazione. Comunque la si guardi, questa faccenda porta sempre ed inesorabilmente allo stesso risultato”.

“Scegliete la soluzione che volete, i Cittadini sapranno anche loro fare le scelte corrette quando sarà il momento di tornare ad impugnare una matita e spero che la prossima volta non si faranno prendere in giro da 4 strade asfaltate ed una linea d’illuminazione realizzata ad una settimana dalle elezioni”, afferma ancora.

“Per inciso – commenta ancora Belli nella sua lunga riflessione - se si vuol riportare correttamente le mie dichiarazioni rilasciate al momento della votazione sul bilancio, io ho dichiarato che avrei espresso parere contrario non perché non era stato messo in sicurezza il masso, ma perché non approvavo le priorità di spesa che questa Amministrazione da ai pochi fondi che ha a disposizione. A quel punto ho fatto l’esempio, l’esempio, della mancata soluzione al problema del masso che sta creando, ancora oggi, la chiusura di un’attività commerciale e la riduzione della viabilità del lago. Oggi potrei anche fare l’esempio dello sperpero di denaro pubblico (7.000,00 euro) per una Sagra delle Pesche virtuale. 7.000,00 euro per far realizzare un sito Internet che parla della Sagra delle Pesche?”.

“E voi avete il coraggio di chiedere – incalza il consigliere - l’approvazione di un tale sperpero di denaro pubblico in un tempo di enormi difficoltà economiche e sociali? Vi siete fatti donare le mascherine da privati e spendete 7.000,00 euro per una Sagra virtuale. Se questa è buona Amministrazione alzo le mani e sono disposto a presentare le mie dimissioni. Tutto ciò è semplicemente ridicolo...o forse sono io ridicolo ed un utopico sognatore che crede di portare giustizia sociale e un po’ di buon senso in un ambiente dove queste parole sono solo strumentalizzate per prendere in giro il Popolo e cercare solamente la gestione del potere e l’autoreferenzialità – conclude - con l’unico fine di mantenere inalterato lo status quo di una casta”.