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Stateless, la serie Netflix di Cate Blanchett

FRASCATI (pazzi di serie) - La serie che ci voleva su immigrazione, ingiusta detenzione e disagi psichici

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Stateless è la serie tv australiana creata per Netflix da Cate Blanchett, che interpreta in maniera magistrale uno dei ruoli principali.

La storia è tratta dalla realtà, ovvero quella di Cornelia Rau, interpretata da Yvonne Strahovski, una hostess che soffre di disturbi psichiatrici e dopo essere finita in una setta dove subisce abusi psicologici e fisici, scappa e si trova intrappolata in un centro di detenzione per richiedenti asilo nel suo stesso paese natale dove resterà per dieci mesi.

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Stateless, senza stato, come tutti coloro che finiscono in quelle prigioni sperdute nei deserti australiani per restarci anni e anni a causa della burocrazia e della noncuranza.

Nel centro di detenzione le vite sembrano fermarsi, come quella di un padre, Ameer, che durante la traversata in mare dall'Afghanistan perde la moglie e una delle figlie e riesce a ricongiungersi con la primogenita rimasta in vita, che deciderà con dolore di dare in affidamento perché abbia un futuro migliore.

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C'è poi Cam, il padre di famiglia australiano che per mantenere moglie e tre bimbi piccoli si fa assumere come guardia nel centro di smistamento degli immigrati e si lascia sopraffare dalla brutalità di quel posto, fino a diventare un uomo diverso, un uomo con pochi strumenti, apparentemente ingenuo e che il disagio fa diventare un violento. Nello stesso luogo si incontrano due tipologie di emarginati dalla società, l'immigrato che è vittima e il carnefice ovvero il sistema di detenzione fatto di persone a loro volta vittime. Un classe sociale povera trova riscatto nella violenza che può esercitare su chi è ancora più debole.

I temi sono tanti e affrontati bene. Si parte dalla malattia mentale, quel mostro che ancora oggi si stenta a riconoscere, che la società non accetta e non vuole vedere perché imperfetta. Sofie, la protagonista è un'assistente di volo considerata stramba che cerca aiuto nella setta creata da due coniugi, Pam (Cate Blanchett) e Gordon (Dominic west). Una donna fragile e chiaramente disturbata da cui la società si aspetta normalità. Finirà per essere liberata dal centro di detenzione per essere intrappolata per sempre nella sua malattia in un centro psichiatrico.

Il tema centrale è quello dell'immigrazione e della condizione disperata dei richiedenti asilo, di chi fugge da guerre e povertà, di famiglie smembrate, che si trovano ingabbiate e trattate come bestie, come criminali. È palese l'inadeguatezza dei sistemi di detenzione per clandestini, in Australia e probabilmente nel resto del mondo. In un periodo come questo in cui in Italia l'attenzione dei media è rivolta tutta al tema dell'immigrazione clandestina e degli sbarchi, una serie tv come Stateless sembra fatta apposta per aprire gli occhi. È un invito a tutti per capire meglio la paura e la disperazione di coloro che affrontano un viaggio nella speranza di avere una vita migliore, rischiando la morte e la sofferenza. Dando la vita in cambio di una possibilità per i propri figli.

 

Voto 8/10