I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e migliorano la tua esperienza di navigazione. Cliccando sul pulsante Accetto presti il consenso all'uso dei cookie non solo tecnici, ma anche di profilazione e di terze parti. Per maggiori informazioni puoi comunque leggere l'informativa estesa.

Castelgandolfo, Toti: “Scioccata dalle parole di Barbacci Ambrogi”

CASTEL GANDOLFO (politica) - Replica del presidente del consiglio comunale al consigliere Barbacci Ambrogi per il mancato svolgimento del consiglio comunale in modalità online

ilmamilio.it 

Ospitiamo la replica del presidente del consiglio comunale, avvocato Marta Toti, che ha ritenuto opportuno replicare alle affermazioni del consigliere comunale Francesca Barbacci Ambrogi.

LEGGI ANCHE --> Castelgandolfo, Barbacci Ambrogi: “Salute e partecipazione democratica sono diritti inalienabili”

LEGGI ANCHE --> Castelgandolfo, Monachesi: “Comportamento del presidente del consiglio ingiustificato”

"Sono stata diffamata SOLO perché ho svolto il mio ruolo ed applicato la legge. Ho letto le pesanti affermazioni avanzate nei miei riguardi dalla consigliera Barbacci Ambrogi e ne sono restata profondamente ferita e scioccata. Nello svolgimento del proprio ruolo, il Presidente del Consiglio Comunale DEVE essere garante del buon andamento e del funzionamento del Consiglio Comunale e DEVE tenere in considerazione le istanze di TUTTI i Consiglieri assegnati all’Ente.

Ed è proprio questo che io ho fatto nel fissare la seduta del prossimo Consiglio Comunale. Mi sono state avanzate delle richieste sia dalla consigliera Barbacci Ambrogi, che da altri membri del Consiglio Comunale ed io, quale Presidente del Consiglio, per trovare una sintesi tra le opposte legittime pretese, ho ritenuto che si potesse svolgere il Consiglio Comunale in presenza, ma senza pubblico ed applicando tutti gli accorgimenti previsti per la salvaguardia della salute di TUTTI i partecipanti. Non è stato facile per me giungere a tale conclusione, comprendendo e stando vicina alle esigenze della consigliera Barbacci Ambrogi, essendo anche io una madre, lavoratrice che ha avuto due figli (il secondo nel vivo di una campagna elettore), ma dovevo obbligatoriamente contemperare i diritti, tutti costituzionalmente garantiti, di tutti i consiglieri comunali.

brico ilmamilio

La consigliera Barbacci Ambrogi ha ritenuto di offendermi e sferrare pubblicamente un attacco alla mia persona, senza far emergere il compito di imparzialità che il mio ruolo impone. Per quanto riguarda la diffamazione ingiustamente perpetrata dalla Consigliera Barbacci Ambrogi ai danni della mia persona come donna, madre e professionista che esercita sul territorio, sarà l’Autorità Giudiziaria a valutarla, poiché sin d’ora annuncio che provvederò a presentare denuncia-querela non potendo permettere che chi si adopera per cercare di far rispettare un regolamento venga così pesantemente colpito sul piano personale. Le schermaglie politiche, perché così sarebbero dovute essere state formulate le doglianze della Consigliera, dovevano rimanere tali e non sfociare in offese, come accaduto, idonee a ledere la dignità personale e professionale di chi con dedizione ed abnegazione si adopera per garantire il corretto funzionamento dell’Amministrazione Comunale".

sportage pronta consegna