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Albano Laziale, M5S: "Piazza Mazzini: De gustibus non disputandum"

ALBANO LAZIALE (politica) - I pentastellati sulla nuova riqualificazioni con parole di critica

ilmamilio.it - nota stampa

Riceviamo e pubblichiamo:

Abbiamo assistito con interesse all’appassionato dibattito in corso sulla nuova opera di riqualificazione di una parte di Piazza Mazzini. Non partecipiamo con un nostro giudizio sull’estetica ma evidenziando ben più gravi criticità tecniche e di impostazione:

1. Esiste un'idea di Piazza? Non pensate che l’opera in se’ sia totalmente scollegata con il contesto? Benché attraversati dalla Statale Appia, si può notare chiaramente che Piazza Mazzini, ingresso principale alla città, terrazza che affaccia su Villa Doria, non risponde a nessun concetto architettonico e paesaggistico che non sia quello del passaggio di automobili.


Non pensate che sarebbe stato opportuno realizzare un progetto organico che risolvesse il problema della viabilità (Via Cardinale Altieri), ferma restando la percorribilità della Via Appia, e desse respiro all’aggregazione sociale e ad una maggiore vivibilità e fruizione degli spazi, inclusa la continuità paesaggistica con la Villa Comunale ?.
In verità, con tutte le criticità del caso, un progetto fu realizzato dalla Giunta precedente, ma invece di ridiscutere e ridefinirlo e, contemporaneamente ascoltare anche le osservazioni dei cittadini, fu cassato e al suo posto venne piazzata una aiuola..

brico ilmamilio

2. Sembra che i pini attorno ai quali si è realizzata l’opera siano ormai a fine ciclo di vita.
Quindi cosa accadrà? Li dovremo tagliare? Lasceremo i monconi o li dovremo sradicare e quindi rismontare tutta l’opera e rifarla di nuovo?
Non si poteva tagliarli e piantumare nuovi alberi?

In conclusione, senza troppa polemica, crediamo che il declino della città sia il risultato di una politica poco coraggiosa che non condivide un progetto a medio-lungo termine con la cittadinanza e che si limita ad azioni isolate e non rispondenti ad un pensiero strutturato, a una visione di città.

La bellezza di una città deve partire da un’idea concettuale dalla quale poi declinare le azioni singole.

Purtroppo tutto ciò non è visibile."

Luca Nardi

 

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