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Rocca Priora, è morto l'artista Benedetto Robazza. Cordoglio in città

L'Artista | RobazzaROCCA PRIORA (attualità) - Alla città ha dedicato opere ed un museo con il suo Inferno di Dante

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Si è spento oggi Benedetto Robazza, artista di livello internazionale profondamente legato a Rocca Priora. Lo scultore ha dedicato molte opere alla città.

L'amministrazione comunale lo ha ricordato con queste parole: "Un'artista non muore mai, resta la sua arte a memoria della sua grandezza. Con profonda tristezza nel cuore salutiamo il Maestro Benedetto Robazza che oggi ci ha lasciati. Rocca Priora deve tanto alla sua arte nata dell'estro delle sue mani. Ringraziamo l'Artista eclettico e l'uomo generoso per aver contribuito a promuovere e valorizzare la nostra città.

Era nato il 2 marzo 1934, nel popolare rione della Consolazione, al centro della vecchia Roma, fra l’Anagrafe e Trastevere. Fin dalla fanciullezza ha dimostrato una chiara predisposizione al disegno e una naturale capacità di modellare la creta che, per quel suo gioco, andava a prendere sul greto del fiume. Ben presto quelle sue istintive capacità si sono mostrate essenziali per la sua sopravvivenza e quella della madre. Il padre, prigioniero dei tedeschi, fu ucciso mentre tentava la fuga.

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Poco dopo Benedetto perse anche il fratello e divenne così, nonostante fosse solo un bambino, il capo famiglia. In quelle sue mani già capaci di creare, trovò il solo modo per sbarcare, sia pure miseramente, il lunario. Con la creta modellava i pupazzi (come si chiamano a Roma) del presepe e andava a venderli a Piazza Navona. Ne ricavava pochi spiccioli che portava a casa con orgoglio. Non avrebbe supposto, allora, che da quelle sue piccole sculture approssimative sarebbe nato il suo destino di artista. Da lì un lungo viaggio, con moltissime soddisfazioni e riconoscimenti. 

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Il Museo Benedetto Robazza, nato in città qualche anno fa, così lo celebra:

Caro Maestro,
Rocca Priora, oggi più che mai, deve ricordarTi.

Hai scelto il nostro paese come scrigno della tua Arte, riconoscente delle opportunità che da bambino questa città Ti aveva offerto. Legato da un forte sentimento, hai donato nel corso degli anni a Rocca Priora molte delle tue opere per renderla un Museo a cielo aperto. Il dono più grande, però, è stata la donazione della cospicua collezione che oggi viene ospitata nel Museo che da Te prende il nome. Inaugurato il 28 Aprile 2018 all’interno del Polo Culturale Monsignor F. Giacci, il Museo è il fiore all’occhiello del nostro Paese grazie al grandioso fregio “L’Inferno di Dante” che Tu stesso volesti esposto nel cortile, sullo sfondo del panorama romano.

Grazie alle Tue opere, bambini e adulti potranno per sempre riscoprire il valore delle cantiche dantesche, in quell’elevato compito che spetta proprio all’Arte di cui Tu sei stato l’artefice.

Ti siamo grati per quanto custodiamo e valorizziamo: la tua Arte rimarrà la memoria della tua grandezza.
Con profonda tristezza Ti salutiamo, ma Ti ritroveremo ogni giorno nelle Tue opere". 

Ritrattista famoso e richiesto dai più bei nomi della politica, della finanza, del mondo militare ed ecclesiastico e di quello dello spettacolo, Robazza ha avuto il

Privilegio di essere invitato a effigiare il presidente Regan, il cui busto è alla Casa Bianca nella Teodoro Rooswelt, il premio Nobel per la pace del 1906. E ancora: hanno posato per Robazza il Re Bhumidol Rama IX e la Regina Sirikit di Thailandia, i cui ritratti in bronzo dorato sono esposti nel palazzo reale di Bangkok; e il presidente della Baviera Franz Josef Strass. Suoi i ritratti di Alcide De Gaspari, di Sandro Pertini, di Aldo Moro, e poi, ed è questo il suo maggior vanto, i due ritratti di Papa Giovanni Paolo II, uno per il suo appartamento in Vaticano, l’altro era in via Giovanni Paolo II a Termoli, dove Robazza ha anche eretto un monumento a Padre Pio, nella omonima strada. E infine i due busti del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e quello del generale Umberto Capuzzo.

Ma dobbiamo anche elencare almeno i principali fra i ritratti dei grandi divi di ieri e di oggi: Rodolfo Valentino, Marilyn Monroe, Frank Sinatra e, recentissimo, Alberto Sordi effigiato nelle vesti di un antico romano come imperatore del cinema.

I  Funerali saranno celebrati a Roma, il 27 Giugno 2020, alle ore 15.00, nella Chiesa di Sant’Anna in Laterano, in Via Merulana.