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Grottaferrata, discarica alla Cartiera: dopo sei mesi di attesa arriva un’ordinanza di rimozione dei rifiuti

Grottaferrata, la discarica alla Cartiera torna al centro delle ...GROTTAFERRATA (attualità) – Il sindaco firma il provvedimento

ilmamilio.it

La discarica della Cartiera di Grottaferrata è destinata a terminare. Il sindaco Andreotti ha firmato, dopo sei mesi di polemiche e segnalazioni, l’ordinanza sindacale indirizzata agli organi di competenza per rimuovere il cumulo di rifiuti di ogni tipo che si è accumulato in uno dei spazi storici della città.

L’ordinanza è rivolta alla Città Metropolitana di Roma Capitale nella persona di Virginia Raggi, al Direttore della Direzione Regionale “Lavori Pubblici, Stazione unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo”, al Responsabile Unico del Procedimento dell’intervento di ”Realizzazione delle adduttrici, delle reti fognarie e della razionalizzazione della depurazione per il risanamento igienico-sanitario nel comprensorio dei Castelli Romani, Comuni di Rocca Priora, Palestrina, San Cesareo, Rocca di Papa, Monte Compatri, Grottaferrata e Marino” e altri enti.

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Ciascuno per le proprie competenze dovranno provvedere alla rimozione e smaltimento dei rifiuti abbandonati presenti.

Il Comune di Grottaferrata avverte che in caso di inottemperanza o ingiustificato ritardo nel dare esecuzione a quanto disposto dalla presente ordinanza, si procederà, senza pregiudizio per i provvedimenti amministrativi e penali del caso.

L’ordinanza ha preso seguito dopo sopralluogo tecnico (i rifiuti sono lì da almeno da gennaio) ove è stata accertata la presenza di un deposito di rifiuti di natura “promiscua” su area sita in via di Sant’Anna S.P. 37/a, nei pressi dell’immobile “ex-Cartiera Pontificia”, distinta presso il Catasto Terreni al foglio di mappa 12 part.lla 1222 , aggregata funzionalmente alla p.lla 1670 costituente viabilità provinciale denominata S.P. 37/a.

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“Accertato che l'area in questione non risulta essere stata mai acquisita al patrimonio indisponibile del Comune – si legge nella ordinanza – e che l'intestazione al Comune di Grottaferrata, riportata sulla visura catastale, è frutto di errata trasposizione nei registri catastali dei dati presenti nel frazionamento che si riferisce alla richiamata originaria particella localizzata in altra e ben diversa porzione del territorio comunale”. E’ stato evidenziato che, al momento dell’accertamento, è stato verificato che l’accesso a tale area, da via di Sant’Anna, era chiuso da una rete di cantiere di facile apertura semplicemente “appoggiata” e che l’area in questione era ed è attualmente nelle disponibilità della Regione Lazio, nell’ambito dell’intervento di ”Realizzazione delle adduttrici, delle reti fognarie e della razionalizzazione della depurazione per il risanamento igienicosanitario nel comprensorio dei Castelli Romani, Comuni di Rocca Priora, Palestrina, San Cesareo, Rocca di Papa, Montecompatri, Grottaferrata e Marino”; Evidenziato in particolare che il suddetto intervento ha comportato la realizzazione, su detta area, di un condotta fognaria delle acque nere.

Il Sindaco ha disposto con ordinanza le operazioni necessarie per rimuovere i rifiuti abbandonati e per avviarli al recupero o allo smaltimento e che si stabilisca il termine per provvedere, decorso il quale si procede alla esecuzione d’ufficio in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate. “Qualora la responsabilità del fatto illecito sia imputabile ad amministratori o rappresentanti di persona giuridica – si legge ancora - sono tenuti in solido la persona giuridica ed i soggetti che siano subentrati nei diritti della persona stessa. Evidenziato che la Regione Lazio ha, di fatto, incluso l’area in questione nell’ambito del cantiere di cui sopra, come da verbale di immissione in possesso redatto da parte della Regione Lazio nell’ambito dei lavori di realizzazione delle adduttrici e reti fognarie, razionalizzazione della depurazione per il risanamento igienico sanitario nel comprensorio dei Castelli romani, dove vengono richiamate le p.lle interessate dall’occupazione temporanea, di proprietà della Agricola Forestale Cartiera srl, di cui la stessa Regione ha acquisito il possesso, ai fini della realizzazione del suddetto intervento. Accertato, inoltre, che il deposito di rifiuti, da parte di ignoti, è avvenuto nel corso della fasi di realizzazione dell’intervento, causa la mancata e non corretta chiusura dell’accesso su via di Sant’Anna da parte della Regione Lazio, ovvero delle Imprese appaltatrici dei lavori”.

Una questione urgente che è anche di interesse e di igiene pubblica.

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Commenti   

0 #1 grottaferratamia 2020-06-24 17:52
e menomale che il sindaco luciano andreotti fece dei luoghi dell'abbandono un cavallo di battaglia...sembra che abbia proceduto non in esecuzione del programma elettorale, ma sulla scia di proteste dentro (garavini) e fuori (ilmamilio) il consiglio comunale. è brutto essere al governo e farsi governare dagli altri
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