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Roma, i saloni di bellezza sono "sold out"

ROMA (attualità) - La riapertura dei centri estetici e dei parrucchieri ha fatto schizzare in alto le richieste

ilmamilio.it

A chiunque frequenti i social e usa le varie app di messaggistica istantanea è capitato di ricevere almeno un meme a tema Coronavirus sulle condizioni dei capelli, simpatiche immagini per sdrammatizzare sul look non proprio impeccabile favorito dalla chiusura forzata dei parrucchieri e saloni di bellezza durante la Fase 1 dell'emergenza.

Non c'è dubbio che estetisti, parrucchieri, centri benessere non rientrino nei servizi alla persona di primaria importanza per la collettività, a maggior ragione per il modo in cui si svolgono le prestazioni a stretto contatto con la clientela. C'è stato bisogno di un lungo e non facile ragionamento delle istituzioni sulle misure più efficaci per permettere la ripresa di queste attività, con il più alto livello di sicurezza possibile per il contrasto al virus.

Le immagini create ad arte e le centinaia di migliaia di selfie con le pettinature più improbabili, i segni di settimane di mancate depilazioni professionali hanno fatto storia e animato le allegoriche chat delle ore tediose fra le mura di casa, ma dal punto di vista degli esercenti la serrata per il lockdown è stata una terribile doccia fredda. Da un giorno all'altro la sospensione dell'attività, per una categoria che ha dovuto convivere con l'incertezza più a lungo di altre.

Ma con l'avvicinarsi della Fase 2 di giugno, che avrebbe compreso anche l'alzata delle saracinesche per i centri di bellezza, quasi tutti i titolari avevano cominciato diversi giorni prima ad accettare le prenotazioni. Il modo più efficace per fare una corretta pianificazione del flusso dei clienti, rispettando le regole sul contingentamento, sulle distanze e sui dispositivi di protezione individuali più opportuni. Le richieste non si sono fatte attendere, con un tutto esaurito per giorni.

Per fare qualche numero, solo nella città di Roma operano all'incirca 4.300 parrucchieri e 2.700 centri estetici, con una ricaduta sull'occupazione non trascurabile. I protocolli impongono la sanificazione dei locali, gli operatori indossano la visiera, la mascherina e i guanti monouso da cambiare dopo il trattamento di ogni singola cliente.

"I ferri del mestiere come si suol dire, come forbici, pettini e spazzole - ci dicono gli hair stylists di Superbelle.it - devono essere sterilizzati con prodotti specifici e dentro l'autoclave (procedimento che già molti facevano ed è opportuno anche in casa, quando si vuole condividere gli strumenti con più familiari, per evitare la trasmissione di micosi). Per quello che riguarda gli asciugamani, si deve ricorrere a quelli in carta-tessuto monouso al posto della tradizionale spugna di cotone o di micro fibra".

Per parrucchieri e centri estetici c'è anche la doverosa pulizia delle cabine e dei lettini o tavolini dopo ogni cliente, facendo riscoprire come molte applicazioni si possano fare semplicemente in casa con i prodotti giusti e di qualità. Con un po' di pazienza e la scelta giusta di make-up, shampoo e lozioni per i capelli nutriti e luminosi non sarà impossibile essere delle regine di bellezza come Serena Santurelli nel suo scatto piccante.

Foto: Victoria_Borodinova / Pixabay