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Comitato Tutela e Salvaguardia dell'Ambiente: nuovo esposto in Procura sull'esposizione ai campi elettromagnetici nei Castelli Romani

CASTELLI ROMANI - Due i siti sotto la lente di ingrandimento: Monte Cavo a Rocca di Papa e Pratarena a Monte Compatri

ilmamilio.it- comunicato stampa

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"Il nostro  comitato di tutela e salvaguardia dell’ambiente in Monte Porzio Catone – ONLUS ‎ ha inviato oggi, via PEC il terzo esposto alla Procura ed alla ASL RM-H per segnalare la situazione critica di esposizione ai campi elettromagnetici, a cui la popolazione castellana risulta esposta oramai da decenni.

Nel ringraziare la Procura di Velletri, la ASL‎ RM-H e l’ARPA Lazio per la solerzia degli interventi effettuati alcuni mesi or sono (dopo il nostro secondo esposto), e le conseguenti misure eseguite, alcune delle quali con la nostra presenza, ci concentriamo oggi, ponendo l’accento sui due luoghi critici, che rappresentano da soli una grossissima fetta dell’ inquinamento elettromagnetico di tutti i castelli romani:
  • Monte Cavo (Rocca di Papa)
  • Pratarena (Monte Compatri)
Essendo stati presenti alle misure (di cui abbiamo chiesto gli esiti ufficiali), sappiamo che in alcuni casi i valori del campo risultavano eccedere i limiti di legge ed anche, purtroppo, quelli minimi per salvaguardia della salute dei cittadini.
 
Di fronte quindi a questa situazione paradossale ‎ed all’immobilismo della politica, che ha permesso, negli anni passati, il proliferare di innumerevoli installazioni senza i necessari permessi ed in alcuni casi totalmente abusive (sotto tutti i punti di vista: storico-artistico, paesaggistico, edilizio, ambientale, idrogeologico/sismico).

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 La nuova missiva/esposto quindi vuole rappresentare un formale sollecito alle amministrazioni comunale di Monte Compatri e di Rocca di Papa ad avviare tutte le necessarie azioni atte alla demolizione di tutto ciò, che persiste di abusivo nei due siti e, nel far questo rinnoviamo alla spett.ssima Procura di identificare le responsabilità connesse alla non esecuzione di detti interventi di bonifica ambientale (prima ancora che edilizia).

 
Ribadiamo fermamente che nessuna nuova installazione potrà essere tollerata senza prima aver provveduto alle demolizioni, di ciò che risulta abusivo, tantomeno si potranno accettare sanatorie o legalizzazioni facendole passare per “migrazioni e/o razionalizzazioni degli apparati esistenti”:
ciò che è abusivo va smantellato totalmente e non legalizzato! Siamo sicuri che dopo le promesse i due sindaci responsabili della salute dei loro cittadini, cioè il sindaco Emanuele Crestini e Fabio D’Acuti, non si faranno perdere questa occasione e provvederanno d’ ufficio ad avviare tutti gli iter necessari a suddette demolizioni.

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Vogliamo concludere questo comunicato ricordando che la nostra società si trova oggi in una situazione storico-tecnologica, che segna lo spartiacque tra il progresso sostenibile ed una grave minaccia per le generazioni future.

La conoscenza delle conseguenze gravissime per la salute umana derivanti dall’esposizione incontrollata ai campi EM  oramai non è più ‎una chimera, ma è alla portata di tutti quelli che vogliono realmente informarsi. In questo anche le amministrazioni devono fare i conti con una corretta e scientificamente valida informazione, poiché le la salute della collettività, prima ancora delle comodità tecnologiche, passa per un approccio eco-sostenibile e lungimirante di quella che dovrà essere l’ orizzonte tecnologico di un territorio e quindi lo sviluppo delle infrastrutture per servirlo nel miglior modo possibile.
 
Siamo disponibili come comitato a dare un contributo a tutte quelle amministrazioni, che si trovano di fronte a scelte strategiche per il futuro e, magari, si trovano come unici interlocutori gli operatori di servizi, il cui unico scopo è quello di lucrare senza preoccuparsi della salute dei propri fruitori di servizi (es. 5G e WiFi/Wi-Max per citarne solo alcune)".
 
Il testo integrale del nostro esposto è reperibile al seguente link: