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Pagamenti digitali: da eccezione a routine quotidiana

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ilmamilio.it

Di necessità, fatta virtù. Questo in sintesi è quello che sta avvenendo in tutto il mondo, costretto ai tanti mutamenti che questo periodo di lockdown, dovuto al Covid-19, sta portando. Che il nostro paese sia sempre stato restio alla cultura digitale non è certamente una novità. Ma a quanto pare però, il Coronavirus ha ottenuto un risultato dove i semplici consigli non ci sono riusciti, cambiando le carte in tavola.

Gli italiani hanno infatti dovuto fare i conti prima con lo smart working, poi con la didattica a distanza sulle piattaforme di e-learning, e ora con i pagamenti digitali, diventati di giorno in giorno da eccezione a routine.

Pagamenti digitali: un cambio obbligato

Due sono i metodi con cui una persona può cambiare: per scelta o per obbligo. Sarebbe più logico propendere verso la prima di tali opzioni, ma non sempre le cose vanno per il verso giusto. L'obbligo di un cambiamento per molte delle nostre abitudini quotidiane portato dal Coronavirus, ha condotto anche ad una rivoluzione nel mondo dei pagamenti digitali, da sempre mal visti dagli italiani. Per comprendere meglio la situazione, basti pensare che da quando sono arrivati i primi provvedimenti restrittivi, il volume delle transazioni è aumentato con l'impressionante media del 20% settimanale. Perché si sta verificando ciò?

Perché le regole sul distanziamento sociale, ma soprattutto sulla prevenzione sanitaria per arginare il Covid-19, mal si sposano con il maneggiamento di banconote e monete tra mille persone. Una carta di credito o di debito invece, rimane sempre e comunque nel proprio portafoglio. Ad apportare un ulteriore miglioramento in questa direzione, la tecnologia Contactless che molte di queste carte hanno. In altre parole, se il terminale POS del commerciante è abilitato, è possibile pagare i propri acquisti per importi fino a 25 euro, senza nemmeno digitare il codice Pin, ma solamente avvicinando tali carte al lettore stesso. Così facendo, si riduce il contatto a zero.

I pagamenti digitali e il boom delle carte prepagate

Stiamo assistendo a un cambiamento epocale nel mondo dei pagamenti, con una migrazione di massa verso quelli digitali. Inevitabilmente, il settore delle carte prepagate sta rispondendo efficacemente alle nuove esigenze. Ma cosa sono le carte prepagate? Sono carte di credito ricaricabili, per cui non è richiesto un conto corrente collegato, e nemmeno un controllo sulla solidità finanziaria del titolare. Ad eccezione di tale differenza però, le funzionalità sono praticamente le stesse. I modelli dotati di codice IBAN ad esempio, possono ricevere bonifici come quelli dello stipendo o della pensione, e chiaramente permettono anche di farne.

Con una delle tante carte prepagate sul mercato, di cui possiamo trovare un approfondimento sul sito di Greenwallet, è possibile effettuare pagamenti di beni o servizi presso gli esercizi commerciali, sugli shop online, pagare le bollette, fare ricariche telefoniche, prelevare denaro agli sportelli bancomat ATM, e molto altro ancora. Ovviamente, non essendoci un conto corrente collegato, prima dell'utilizzo devono essere ricaricate, esattamente come avviene quando si deposita del denaro in banca. I vantaggi offerti da queste soluzioni sono molteplici, ma uno dei più importanti è quello legato ai costi di gestione.

I conti correnti tradizionali infatti, sono oramai tristemente famosi perché rappresentano un costo vivo per il risparmiatore, piuttosto che un modo per far fruttare i suoi depositi. Le carte prepagate ricaricabili invece, se è pur vero che non offrono tassi di interesse, è altrettanto vero che presentano commissioni decisamente più contenute rispetto ai suddetti conti. Senza dimenticare che alcuni modelli sono anche gratuiti.

Pagamenti digitali: un cambiamento permanente?

Sono in molti a chiedersi se i cambiamenti a cui stiamo assistendo nel mondo dei pagamenti digitali (e in altri settori), diventeranno permanenti o meno. Ciò che è sicuro è che le regole sul distanziamento sociale non termineranno nel breve periodo, e i commercianti saranno tenuti a prendere tutte quelle precauzioni che oramai sono chiare ad ogni persona. Come detto, limitare il passaggio di mano di banconote e monete, può contribuire positivamente alla situazione.