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STORIE - Salvo D'Acquisto, l'eroe che unisce terra e cielo

salvo dacquisto murales ilmamilioFIUMICINO (storie) - Il vice brigadiere fucilato il 23 settembre 1943 col suo sacrificio salvò la vita a 22 innocenti

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Nel 2005 è stata inaugurata una statua a suo nome a Passoscuro, in occasione del 62° aniversario dal suo sacrificio. Il Vice brigadiere all’Arma dei Carabinieri è stato insignito con una medaglia d'oro al Valor Militare.

Ma chi era Salvo D'Acquisto?

Salvo D’Acquisto nacque a Napoli il 15 ottobre del 1920 ed era il primogenito di una famiglia fortemente cristiana che gli insegnò il valore sacro di ogni vita umana e della giustizia. Iniziò la sua carriera nell'arma dei carabinieri ancora giovanissimo, come volontario frequentando la scuola dei Carabinieri a Roma.

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Furono tante le sofferenze e le peripezie della sua giovinezza, nel periodo duro della guerra: Salvo trascorse alcuni mesi al fronte, rimase ferito ad una gamba, poi venne ricoverato per una terribile febbre malarica.

Nel 1943 era responsabile come vicebrigadiere a Torrimpietra, nel Comune di Fiumicino. L’episodio che lo vide sacrificarsi è davvero impietoso: forse a casa di una bomba a mano o dell'errata manipolazione di materiale incendiario, due paracadutisti tedeschi morirono e altri due rimasero feriti nell'esplosione.


I tedeschi minacciarono una rappresaglia contro alcuni civili inermi se non fossero emersi i nomi dei colpevoli. D'Acquisto provò a spiegare che l’accaduto era stato involontario ma gli occupanti catturarono 22 persone scelte arbitrariamente fra gli abitanti della zona, decisi a punire la loro perdita. Tra queste persone, tutti giovani uomini, anche un tredicenne, un ragazzo di 18 anni, un 30enne, un ragazzo di 27 anni: muratori, fornai, venditori di frutta, fabbri. Che dovevano pagare con la vita, nel drammatico rapporto di 1:10 (lo stesso applicato per l'eccidio delle Fosse Ardeatine) per mantenere il regime del terrore nazista.


I tedeschi costrinsero i 22 ostaggi a scavare una grande fossa comune dove sarebbero stati seppelliti, ma all’ultimo, proprio prima dell'esecuzione, proprio quando le speranze erano perdute, furono tutti rilasciati tranne il vicebrigadiere D'Acquisto. Il giovane sottoufficiale fu fucilato il 23 settembre del 1943 dai nazisti a Palidoro, a pochi metri dal mare. Non aveva ancora compiuto 23 anni.

D'Acquisto aveva avanzato un'autoaccusa, facendo ricadere la colpa su se stesso per salvare i prigionieri. Aveva anteposto la vita degli altri alla sua permettendo a queste famiglie di riabbracciarsi.

La salma nel 1947 fu tumulata a Napoli presso il Sacrario Militare di Posillipo e nel 1986 le sue spoglie sono state portate alla basilica di Santa Chiara di Napoli. È in corso una causa di canonizzazione della Chiesa con il titolo di “Servo di Dio”.

Eroe della terra ed eroe del cielo.gierreauto200513