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Genzano, lo sfogo di alcuni maestri infioratori e dell'associazione Momo: “Tutti parlano dell’Infiorata, ma non riusciamo a lavorare”

GENZANO (attualità) - A causa della pandemia non si svolgerà l'Infiorata, ma si è da tempo alla ricerca di trovare soluzioni alternative per mantenere viva comunque la tradizione

ilmamilio.it 

Riceviamo e pubblichiamo da alcuni maestri Infioratori e dall'associazione Momo.

"L’infiorata di Genzano, tutti ne parlano ma nessuno riesce a fare un’opera infiorata per ricordare, ai tempi del COVID-19, che in maniera diversa e ridotta si poteva omaggiare questa tradizione che vanta 241 edizioni.

Molto si è parlato in questi giorni sulla mancata edizione della Tradizionale infiorata genzanese annullata a causa della pandemia di COVID-19.

Era il 1 aprile 2020 quando il commissario straordinario di Genzano di Roma ha inviato una lettera ai maestri infioratori selezionati per l’edizione 2020 nella quale si dichiarava:

“…La situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo in questo particolare e delicato momento storico, però, sembra voler impedire, per ovvie ragioni, la realizzazione di questa preziosa manifestazione.Tuttavia, proprio perché l’Infiorata rappresenta per Genzano un punto di forza da tenere sempre in considerazione, siamo a chiedere proprio la Vostra collaborazione, la collaborazione, cioè, dei primi e indiscussi custodi di questa sapiente cultura e secolare tradizione, al fine di cercare insieme e trovare le giuste dignitose alternative che consentano, comunque, di portare in scena tale incantevole spettacolo….”

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A questa lettera alcuni maestri infioratori, selezionati e no, hanno risposto mandando più proposte.

In data 20 aprile è pervenuta altra lettera “…devono essere il più possibile evitate situazioni di assembramento che non permetterebbero il rispetto del distanziamento sociale. Per questo valido motivo, le proposte arrivate da parte di alcuni Maestri Infioratori di realizzare un tappeto, osservando comunque il rispetto delle condizioni imposte dal Governo Centrale, non possono essere accolte.

Come pure non può essere realizzata l’idea di proiettare immagini delle passate infiorate sulla facciata della Chiesa.

Tali idee, oggetto di una seria e scrupolosa valutazione, pur risultando lodevoli e meritevoli di attenzione, non possono, però, essere realizzate: il punto di partenza è non creare possibili situazioni di “pericolo” e, quindi, di plausibile contagio. La proposta, invece, avanzata da un’altra parte di Maestri Infioratori e consistente nel realizzare una “Infiorata Virtuale”, utilizzando anche i bozzetti che sono stati già selezionati per la 242esima edizione, sembra essere quella più in linea con il momento di particolare situazione sanitaria che, nostro malgrado, ci troviamo ad affrontare...”

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Decisione affrettata e presa in base alle proprie paure e non tenendo presente che le cose sarebbero potute cambiare.

In effetti le condizioni imposte dal governo poi sono cambiate, ed ecco che la Città di Noto il 16 maggio 2020 realizza sulla tradizionale Via Nicolaci un’opera infiorata in occasione della 41esima edizione.

Un gruppo di Maestri Infioratori insieme all’Associazione Momo dato il cambiamento delle disposizioni del governo e avendo visto l’esperienza del Comune di Noto tornano nuovamente a proporre al Comune, attraverso un nuovo progetto, la realizzazione di un’opera infiorata sulle famosissime “scalette” di Via Italo Belardi (Via Livia).

A oggi nessuna risposta ci è arrivata, non siamo neanche degni di ricevere una mail con due righe che ci comunichino la decisione presa in merito alla proposta.

Scriviamo questo perché non ci fa piacere sentire che l’Infiorata di Genzano in versione ridotta non verrà realizzata  e che questo sia avvenuto perché i Maestri Infioratori non si sono uniti tra loro, certo non si può dire che tra alcuni di loro regni amore e si può ipotizzare che questo magari possa aver influito, non possiamo però scaricare tutta la colpa sui maestri.

L’Infiorata ridotta ad una sola opera infiorata per rendere omaggio alla Tradizione di Genzano si poteva fare in completa sicurezza e in rispetto di tutte le regole dettate dal Governo, ma il commissario straordinario non ha mostrato interesse, non sa cosa significhi per noi genzanesi l’Infiorata, non ha rispetto per la nostra tradizione e non ha mostrato rispetto per i maestri infioratori.

Quindi scacciati dal Commissario Straordinario, alcuni maestri infioratori e l’Associazione Momo non possono far altro che informarvi del fatto che il loro impegno per poter realizzare un’opera infiorata lo hanno messo ma sono le istituzioni che gli hanno voltato le spalle".