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Sul caso del frascatano bloccato in Brasile, Eroli: "Situazione assurda, chi può lo aiuti"

FRASCATI (attualità) - L'intervento dell'ex sindaco tuscolano

ilmamilio.it

Da Roberto Eroli riceviamo e pubblichiamo.

"Egregio direttore,

sono passati molti, troppi, da quando lei ha voluto raccogliere l’appello di un frascatano rimasto bloccato in un’isola del Brasile a causa della pandemia che ha causato la soppressione del volo di rientro che avrebbe dovuto fare già dal lontano 11 marzo. Viaggio pagato annullato e mai rimborsato.

Conoscendo la sua famiglia e lui in particolare, mi sono sentito in dovere di contattarlo, fargli sentire che qualcuno rispondeva al suo appello e non girava la testa da un’altra parte. Purtroppo nessuno dei tentativi da me esperiti per aiutarlo è riuscito, a causa della inesistenza di una forma di assistenza nei confronti dei nostri connazionali che per qualche ragione sono momentaneamente assenti dall’Italia, impossibilitati a muoversi e con grossi disagi sia economici che di sopravvivenza.

LEGGI Il frascatano Fabio De Simoni: "Ancora bloccato in Brasile dal lockdown. E qui la situazione sta peggiorando"gierreauto200513

Sarebbe facile fare paragoni con altri più paganti e pomposi rientri di connazionali in Patria ma non è il caso, anche se: un po' di rabbia mi sale.

I Ministero degli Esteri, nella sua apposita Unità di crisi, che dovrebbe aiutare lui e quelli nelle situazioni come la sua, è riuscita solo a predisporre un volo di rientro da quell’immenso Brasile del quale hanno potuto usufruire pochissime persone, mentre nello stesso lasso di tempo la Germania ne ha organizzati ben 150. L’unico contatto ricevuto dal nostro sfortunato concittadino è stato per consigliarlo di attivarsi con la Lufthansa per tentare di infilarsi in qualche modo in una delle loro liste di persone che rimpatriavano. Incredibile ! Poi il silenzio nonostante inviasse mail quotidiane di aggiornamento. Purtroppo dopo quanto dichiarato dal Ministro preposto a Striscia la Notizia e cioè : sono troppi gli italiani che si trovano all’estero da assistere, non ci si poteva meravigliare.

In sostanza né lui col suo attualmente impedito e quindi limitato attivismo, né tantomeno io che ho cercato e chiesto aiuto per lui, trovando anche umana disponibilità di personaggi importanti, siamo riusciti nell’intento di smuovere qualcosa, lasciando il povero Fabio De Simoni, questo il suo nome, su quel piccolo isolotto distante dalle terraferma irraggiungibile, in un Paese che registra ora il maggior picco di contagiati, e quindi esposto a una serie di rischi inimmaginabili, oltre a quello del contagio.todis montecompatri banner ilmamilio

Io non sò se qualcun altro ha provato anche lui a fare qualcosa per questo nostro compaesano di storica famiglia frascatana ma certo nulla mi risulta abbia fatto l’Amministrazione comunale che, come me, ha letto certamente il suo articolo di qualche settimana fa ed avrebbe almeno dovuto cercare di avviare un canale istituzionale di appello e contatto con la Farnesina per aiutarlo e sostenerlo poiché, comunque, è un cittadino della nostra Frascati ed in pericolo di vita. Sarei felice di essere smentito !

La invito a pubblicare questo mio appello affinché chiunque abbia una possibilità di riuscire in quello che qualcuno oltre a me aveva il dovere almeno umano oltre che, a mio avviso istituzionale, di tentare non ha provveduto nemmeno di provare ad avviare.

Sostenere i problemi di una comunità significa: di tutta la comunità e quindi anche se trattasi del problema di una sola persona in difficoltà, occorre darsi da fare per essa e non alzare le spalle.

Grazie! Roberto Eroli".