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Morte sul lavoro a 'Case Rosse'. Mattia. "Applicazione e osservanza protocolli fondamentale per la sicurezza del lavoratore"

2019 un altro anno di morte sul lavoro: 1089 vittime. Osservatorio ...ROMA (politica) - Dopo Frosinone, un nuovo tragico caso in pochi giorni

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Tragedia sul lavoro a Case Rosse, dove è morto un operaio. L’incidente intorno alle 9:30 in via di Civitacampomarano dove il lavoratore, romano di 58 anni, è rimasto schiacciato dopo il ribaltamento del muletto con il quale stava lavorando.

"Un'altra vittima sul luogo di lavoro. La tragedia di oggi è avvenuta alla periferia di Roma, dove un operaio di 58 è rimasto schiacciato dal muletto che si è ribaltato mentre lavorava. Il secondo decesso in una settimana, dopo quello di Frosinone. Mentre la dinamica dell’incidente mortale è ancora al vaglio degli inquirenti, rivolgo il mio più sentito cordoglio alla famiglia dell’operaio deceduto e ribadisco fermamente la necessità che sicurezza e tutela della salute per le lavoratrici e i lavoratori siano fattori imprescindibili e irrinunciabili nella fase due di ripresa delle attività". Così in una nota, Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio.

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Se ne è discusso ampiamente nel corso del Tavolo sulla Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro, organizzato dall’assessore Di Berardino, in cui è emersa da parte di tutti, istituzioni, sindacati e parti datoriali, la consapevolezza che la riorganizzazione del lavoro deve avvenire nel rispetto dei protocolli nazionali per garantire sì la ripresa del lavoro in tempi rapidi, ma in sicurezza e in osservanza dei parametri nazionali, fissati lo scorso 14 marzo, a tutela della salute. Ogni vita che perdiamo sul lavoro è una sconfitta che, come Istituzione, non possiamo accettare.

Da parte nostra, non manca l’impegno nella pianificazione delle regole e dei comportamenti da adottare. Che non sia la fretta e la necessità di tornare a produrre a distogliere dalla totale e completa applicazione delle regole a tutela dei lavoratori. È un errore imperdonabile quando il prezzo da pagare si misura in vite umane”, conclude Mattia.