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Ciampino, Pd: “A fine maggio torna la TARI, dopo la ripresa subito tasse dalla Ballico”

CIAMPINO (politica) - "La Giunta guidata dalla Sindaca Ballico, con delibera n.49, ha stabilito le nuove scadenze delle rate Tari 2020, prevedendo per la prima rata la scadenza del 29 maggio 2020"

ilmamilio.it

 Dal Partito Democratico di Ciampino riceviamo e pubblichiamo.

“Con enorme stupore apprendiamo che in data 24.04.2020, la Giunta guidata dalla Sindaca Ballico, con delibera n.49, ha stabilito le nuove scadenze delle rate Tari 2020, prevedendo per la prima rata la scadenza del 29 maggio 2020.

Questo è, quindi, l’aiuto che la Giunta pensa di dare ai cittadini ed in particolar modo ai commercianti, sobbarcandoli di un “tassa” proprio all’inizio della ripresa dell’attività economica che, peraltro non riguarderà tutti, visto che alcuni esercizi commerciali non potranno riaprire prima del 18 maggio e del 1 giugno?

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Eppure nel suo recente comunicato la Sindaca, (che per giustificare il maldestro manifesto del 1 maggio ha richiamato la sua “anima sindacalista”, confermando, peraltro, l’uso inappropriato dei mezzi istituzionali), riconosce, “a parole”, “che la piccola e media impresa corre il rischio di pagare un prezzo insostenibile ..moltissime attività produttive sono state messe in ginocchio dal lockdown e molte potrebbero non rivedere la luce se non si riuscirà a pensare ad un percorso condiviso di sostegno e rilancio di tutte le attività che sono sul territorio”. Sempre nello stesso comunicato la Sindaca aggiunge che “come Comune abbiamo deciso di predisporre un apposito fondo per sostenere le attività sul territorio di Ciampino…”

Eppure di questo fondo, di cui oramai si parla da circa un mese, e di altri aiuti alle piccole attività commerciali non vediamo alcuna traccia. Una cosa invece è certa, ossia la scadenza del 29 maggio della Tari, che tanti piccoli commercianti si troveranno a dover pagare. Chiediamo quindi alla Sindaca ed alla sua Giunta di fare da subito qualcosa in aiuto per le attività commerciali ed i cittadini in difficoltà, ossia di tornare suoi propri passi e posticipare la prima rata della Tari a luglio, quando le attività commerciali avranno avuto, una seppur minima ripresa o, ancora meglio, a settembre, come hanno fatto altri Sindaci dei comuni limitrofi (vedi Albano Laziale, Ardea).

Cara Sindaca se non riesce a svolgere il suo ruolo istituzionale, faccia almeno la sindacalista”.