Stagione balneare 2020, Caferri (Marina di Cerveteri): "Si potrebbe partire il 29 maggio ma sono tanti ancora i punti interrogativi"

Pubblicato: Martedì, 05 Maggio 2020 - redazione attualità

associazione nautica campodiMare ilmamilioCERVETERI (attualità) - L'operatore balneare dell'Associazione nautica di Campo di Mare fa il punto. "Si rischia il pienone ma con capacità ricettiva dimezzata"

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Si è svolto ieri in teleconferenza il primo incontro con la Regione Lazio per trattare della prossima attesa stagione balneare.

Un incontro sul cui tavolo era chiaramente disposta l'emergenza sanitaria in corso ma non solo.

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"Tra le tante cose di cui bisogna discutere - conferma Celso Caferri, dell'Associazione nautica Campo di Mare, struttura aderente al SIB, sul litorale di Marina di Cerveteri - c'è anche la questione delle concessioni che dovrebbero essere rinnovate fino al 2033. Temi molto importanti dai quali dipende il futuro di noi operatori balneari".

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In tema di emergenza sanitaria, l'estate 2020 sarà una stagione come mai se ne sono viste. "Purtroppo la situazione è questa è sono ancora molti i punti interrogativi da risolvere. Al momento, la data presunta per l'inizio della stagione balneare è quella del 29 maggio: è importante mettere questo punto fermo, sperando resti tale, per poter ripartire anche con le assunzioni stagionali e, per chi ne ha fatto ricorso, col rientro dalla cassa integrazione".

"Sono talmente tante le cose da capire che al momento brancoliamo tutti un po' nel buio - continua Caferri - : giovedì e lunedì prossimi ci saranno ulteriori contatti ed incontri. Speriamo di avere qualche indicazione. Al momento, comunque, si parla di una disposizione di ombrelloni e lettini che preveda moduli da 10 metri quadri per una famiglia di 4 persone: questo, come appare evidente, comporterà un dimezzamento della capacità recettiva degli stabilimenti, con le conseguenze che è facile immaginare. Senza contare poi gli spazi minimi per i lettini a ridosso della battigia. Per la ristorazione come si farà? E per gli accessi? La sanificazione? Insomma, ci sono tanti aspetti che bisogna affrontare e risolvere".

"Capitolo a parte per gli sport velici, attività che rappresenta lo specifico della nostra associazione, che proprio l'anno scorso ha festeggiato i 50 anni di attività. La questione potrebbe essere un po' più facile da organizzare ma attendiamo indicazioni anche in tal senso".

Sarà un'estate particolare. "A quanto ne sappiamo è facile prevedere che saranno molti quelli che, non potendo andare fuori regione, utilizzeranno le seconde case e penso che ci sarà molto movimento anche in termini di spostamenti giornalieri da Roma. Potremmo trovarci insomma nelle condizioni di non poter garantire spazi per tutti".

E le spiagge libere. "Altro bel problema. Per prima cosa bisognerà organizzare le squadre di steward addetti alla sorveglianza delle norme e del distanziamento: sento parlare di utilizzo di persone che beneficiano del reddito di cittadinanza, vedremo. L'importante è riuscire ad avere quanto prima qualche punto di riferimento certo", conclude Caferri.

Cosa davvero non facile e non scontata di questi tempi.

 


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