I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e migliorano la tua esperienza di navigazione. Cliccando sul pulsante Accetto presti il consenso all'uso dei cookie non solo tecnici, ma anche di profilazione e di terze parti. Per maggiori informazioni puoi comunque leggere l'informativa estesa.

Astorre: "Fase 2, concentriamoci anche sulle scuole. Non lasciamo indietro le paritarie"

astorre78 ilmamilioFRASCATI (politica) - Una nota del senatore e segretario regionale Pd

ilmamilio.it - nota stampa

“In questo momento dobbiamo pensare alla scuola, settembre è domani e non possiamo farci trovare impreparati. Investire sui nostri ragazzi è investire sul futuro del nostro Paese, per questo dobbiamo trovare il modo di rendere le nostre scuole sicure e pronte ad accogliere gli studenti, garantendo insieme la tutela della salute e il diritto allo studio e alla formazione.

In questo contesto accolgo l’appello lanciato dalle scuole paritarie, che il lockdown ha messo letteralmente in ginocchio, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte. Un valore, quello delle paritarie, che nel nostro territorio è sotto gli occhi di tutti: decine di istituti che accompagnano i nostri ragazzi nel percorso culturale ed educativo. Penso a Villa Sora a Frascati, al Murialdo ad Albano, al Virgo Fidelis di Grottaferrata, al Santa Marta di Velletri, solo per citarne alcuni. Un servizio pubblico, il loro, di sussidio e di supporto alla scuola statale.

todis montecompatri banner ilmamilio

Al di là della possibilità o meno per i genitori di poter scegliere dove far studiare i propri figli, che è un diritto sancito dalla Costituzione, la mia preoccupazione è anche per le ripercussioni enormi che il venir meno di queste scuole avrebbe anche sulla scuola pubblica: la chiusura delle scuole paritarie, come ha detto bene l’economista Becchetti qualche giorno fa, oltre a impoverire l’offerta formativa e a limitare la libertà delle famiglie, avrà un impatto estremamente negativo sugli istituti statali con un peggioramento del servizio e un aumento dei costi che si tradurranno in nuove tasse o in minori risorse disponibili per la scuola statale.

Uno studente della scuola paritaria, infatti, costa allo Stato circa 500 euro all’anno, mentre uno studente degli istituti pubblici ne costa circa 8.200. Gli studenti che non potranno più accedere alle paritarie che dovranno chiudere, circa il 30%, si riverseranno sulle scuole pubbliche, con un aggravio di costi, che si tradurranno necessariamente in nuove tasse o in minori servizi per i cittadini, e un problema anche logistico di spazi. Senza tener conto dei moltissimi lavoratori che operano in questo settore: insegnanti, addetti alle pulizie, alla mensa ecc…

Si potrebbero dunque pensare interventi specifici di sostegno, come la detraibilità integrale delle rette per il prossimo anno scolastico o sussidi per l’iscrizione che permettano la continuità di servizio per le scuole o, ancora, agevolazioni fiscali per gli Istituti, aiutandoli così a superare la crisi. Interventi del genere costerebbero allo Stato molto meno rispetto alle spese che dovranno essere sostenute se non si supporta il servizio pubblico della scuola paritaria.

Credo davvero che sia necessario un intervento del Governo per sostenere le scuole paritarie, sia per garantire alle famiglie la libertà di scelta e la varietà dell’offerta formativa sia per non gravare lo Stato di ulteriori costi che saranno comunque pagati dai cittadini e mi impegno a lavorare insieme al Ministro e al Governo per trovare una soluzione”.