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"Tra Castelli e litorale il coronavirus continua a dilagare nelle case di cura"

contagi aslRm6 200428 ilmamilioALBANO LAZIALE (attualità) - Ieri i casi di Villa dei Pini, ad Anzio, dopo San Raffaele, Villa Nina e Villa delle Querce. La nota dei Comunisti Castelli romani

ilmamilio.it - nota stampa

Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 27 aprile il numero dei positivi è salito a 1.114, con altri 33 nuovi casi.

Oggi è esploso il contagio nella Clinica dei Pini di Anzio con 23 nuovi positivi.

Stabili a 32 i positivi nella casa di cura San Raffaele di Montecompatri: 10 operatori sanitari (in isolamento domiciliare) e 22 pazienti (20 trasferiti, 2 deceduti).

Stabili a 178 i positivi nella casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa: 41 operatori sanitari (in isolamento domiciliare) e 137 pazienti (104 trasferiti, 23 in attesa di trasferimento, 10 deceduti).

Oggi sono saliti a 43 (+1) i positivi nella casa di cura Villa delle Querce di Nemi.

LEGGI Covid Asl Rm6: dopo San Raffaele e Villa delle Querce, il nuovo cluster è Villa dei Pini ad Anzio

Dopo le proteste e le denunce dei familiari, del Partito Comunista e dei comuni, la ASL RM6 sta eseguendo i trasferimenti dalla RSA San Raffaele di Rocca di Papa (già trasferiti 104 pazienti positivi in altre strutture ospedaliere) e dalla RSA San Raffaele di Montecompatri (trasferiti tutti i pazienti positivi in altre strutture).

Il Partito Comunista esige che i pazienti positivi che sono stati infettati nel San Raffaele di Rocca di Papa, a Villa delle Querce di Nemi e alla Clinica dei Pini di Anzio siano tutti spostati immediatamente nelle strutture covid della ASL RM6 e della Regione Lazio.todis montecompatri banner ilmamilio

L’emergenza coronavirus sta evidenziando tutte le criticità dell’organizzazione della sanità nella ASL RM6: da un lato la sanità pubblica è stata tagliata (ospedali chiusi, reparti accorpati, personale senza ricambio generazionale), mentre la sanità privata ha visto crescere finanziamenti regionali e profitti.

Dopo 20 anni di tagli alla sanità pubblica, ci ritroviamo nei Castelli Romani e Litoranea con pochissimi posti letto negli ospedali pubblici (il gioiello del Nuovo Ospedale dei Castelli utilizza solo un centinaio di posti letto) e una sanità privata gigantesca (migliaia di posti letto a Villa delle Querce a Nemi, al San Raffaele di Rocca di Papa, al San Raffaele di Montecompatri, all’INI di Grottaferrata, alla Clinica dei Pini di Anzio, a Villa Nina a Frattocchie, ecc.).

L’emergenza coronavirus ha anche dimostrato che la sanità pubblica è più sicura e più efficiente, mentre la sanità privata (che fa enormi profitti con i finanziamenti regionali) ha provocato un disastro “colposo”, con più di 500 infetti e decine di morti.

L’immagine della sanità pubblica nei Castelli Romani è rappresentata dall’ospedale di Albano, una delle 16 strutture regionali chiuse ed abbandonate, mentre la ASL RM6 lascia i nostri anziani morire in strutture private fatiscenti, dirette da personaggi senza titoli, che al primo controllo vengono diffidate per non rispettare le direttive regionali.

Sul disastro “colposo” della gestione della sanità nel Lazio stanno anche indagando la Procura della Repubblica di Roma e quella di Velletri.  

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Sulla base delle nostre analisi, a seguito dell’esplosione dei nuovi contagi nelle case di riposo e nelle case di cura private, la curva dei nuovi contagi ha raggiunto il picco il 15 aprile.

Rispetto al nuovo picco siamo scesi solo del 46% in 12 giorni e stiamo risalendo a causa del novo focolaio della Clinica dei Pini ad Anzio.

La ASL RM6 rimane la peggiore ASL della Regione Lazio.

Infatti, le altre ASL della Regione Lazio scendono molto più velocemente: Latina è scesa del 79%, Frosinone dell’87%, Rieti dell’80%, Viterbo del 67% e le altre cinque ASL di Roma sono scese complessivamente del 66%.

Le misure di distanziamento sociale, applicate diligentemente dai cittadini, che in queste settimane hanno fatto grossi sacrifici rimanendo nelle proprie abitazioni e riducendo al minimo gli spostamenti, hanno prodotto buoni risultati.

Infatti, come si evince dal grafico, l’andamento dei contagi reali (linea rossa nel grafico) rimane molto più lento rispetto ai contagi simulati con il modello matematico in assenza di misure restrittive (linea blu nel grafico).

Senza misure di contenimento sociale e senza questo impegno straordinario dei cittadini i contagi sarebbero oggi arrivati nei Castelli Romani e Litoranea a 575.000 casi. Praticamente, tutta la popolazione dei Castelli Romani e Litoranea sarebbe stata infettata senza l’adozione delle misure di distanziamento sociale!!!

Se da un lato le misure di distanziamento sociale hanno ben funzionato, è purtroppo mancata da parte delle istituzioni (Regione Lazio, ASL RM6, Comuni) un’azione di controllo preventiva sulle case di riposo, sulle RSA e sulle case di cura “private”, peraltro accreditate da sempre con il servizio sanitario regionale.

Nelle case di cura, nella RSA e nelle case di cura sono stati ad oggi individuati quasi la metà dei positivi sul territorio dei Castelli Romani e Litoranea (oltre 500 positivi).

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Di seguito la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti:

Marino…………………….. 115 (+2)   

Grottaferrata……………… 80  (fonte SERESMI)

Rocca di Papa…………… 73  (fonte SERESMI)

Nettuno…………………… 59  (+2)

Velletri…………………….. 57

Pomezia………………….. 55

Frascati…………………… 54

Albano……………………. 51  (fonte SERESMI)

Anzio……………………… 51  (+23, di cui 21 Clinica dei Pini) 

Nemi………………………. 45  (+1, di cui 43 casa di cura Villa delle Querce)

Montecompatri…………… 41  (di cui 32 casa di cura San Raffaele)

Lariano……………………. 37  (+1)

Genzano………………….. 32  (+7)

Ariccia…………………….. 26

Ciampino…………..……..  26 

Ardea……………………… 24  

Rocca Priora……..............  19

Castel Gandolfo…………..12  (fonte SERESMI)

Monte Porzio Catone……. 11  (fonte SERESMI)

Lanuvio……………………. 8

Colonna…………………… 5.

SERESMI è il Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive.

Si precisa che i dati sono in continuo aggiornamento. In particolare, la ASL RM6 deve ancora ripartire tra i vari comuni 231 positivi connessi con i focolai esplosi nelle case di riposo e nelle case di cura.

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nel Lazio, puoi fare click sul seguente link:

https://drive.google.com/open?id=1sI_jgUiLG9xh7GKQp5-W-_NV9tS7Z2Ne&usp=sharing

Nota stampa dei Comunisti Castelli romani.