Coronavirus fase 2, Michela Califano: "Urgente aprire la stagione balneare, ma dobbiamo capire come fare"

Pubblicato: Martedì, 21 Aprile 2020 - Marco Caroni

califano michela3 ilmamilioROMA (politica) - Una attenta analisi della consigliera regionale del Pd. "I Comuni costieri vivono di economia del mare, dobbiamo essere bravi a dare sostegno e risposte"

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Membro della commissione Attività produttive del Consiglio della Regione Lazio, Michela Califano ha nel suo passato un ruolo da amministratrice di Fiumicino. Oggi il raggio di competenza del territorio che segue dalla Pisana si è idealmente ampliato lungo la fascia costiera che dalla città aeroportuale arriva fino a Civitavecchia.

E di emergenza sanitaria ed economica da settimane la Califano (Pd) si occupa con grande attenzione a quello che è l'evolversi della situazione.

"Fiumicino è stato tra i primi territori, in Italia e nella regione Lazio in particolare, ad avere il coronavirus "in casa" ed abbiamo tremato toccando da subito con mano il problema. Lì abbiamo capito che abbiamo un territorio vastissimo, che comprende anche e soprattutto un aeroporto intercontitentale nel quale lavorano, compreso l’indotto, il 30% dei lavoratori di questa zona", dice Michela Califano.

"Oggi possiamo dire che, tutto sommato, nonostante un bacino di cittadini importante il territorio ha tenuto. Anche quando la "maionese impazzita" del problema degli equipaggi delle navi da crociera che arrivavano a Civitavecchia venivano piazzati in grandi catene alberghiere di Fiumucino perché non c’erano voli ha creato qualche problema. Il sindaco Montino, con la sua esperienza, è stato in grado di mettere intorno ad un tavolo virtuale Governo, Regione, e gli attori principali e nel giro di 24 ore è riuscito ad avere rassicurazioni per il rientro e per evitare altre situazioni simili". Una vicenda che, col susseguirsi rapido degli eventi di queste settimane di quarantena sembra lontana anni luce. Ma non lo è-

Adesso, però, con una crisi virale che appare sostanzialmente sotto controllo, iniziano altri problemi. "Quale è il grande tallone d’Achille dei nostri territori? Siamo comuni che vivono di economia del mare. Fiumicino ha già il problema dei precari dell’aeroporto e di Alitalia (15 anni di sfacelo, dall'arrivo delle compagnie low-cost che ha mandato in tilt tuttti gli equilibri), adesso con le incertezze legate alle attività balneari e marine rischiamo di mettere il territorio in ginocchio. Ogni anno affrontavamo problemi come il ripascimento, le mutazioni climatiche e territoriali: ora non abbiamo idea di come affrontare la stagione, ma andrà comunque affrontata. Bisogna riaprire, questo è chiaro: ma bisogna capire come, con quali misure di sicurezza. Il comparto del mare e della balneazione è un grande problema per tutti i Comuni di questa fascia, da Ostia, Fiumicino, Civitavecchia e delle altre aree costiere italiane ma anche di quelli che gravitano sul lago di Bracciano: come Regione ci stiamo lavorando ma sulla stagione balneare siamo già in ritardo. Negli altri anni, superata la metà di aprile si poteva già dire che la stagione era già iniziata".

Capitolo spiagge libere. "La questione e la fruizione di queste spiagge non è affatto secondario ma è evidente che sia più difficile regolamentarle, rispetto agli stabilimenti. I Comuni sono in affanno, siamo consapevoli: ora bisogna dare pari dignità ad ogni cittadino e riconoscere che pur nella difficoltà la funzione di controllo e di sorveglianza su quelle che saranno le disposizioni sta nelle istituzioni e dovremo fare il massimo"

"La Regione Lazio - conclude Michela Califano -, come ha fatto nella prima fase, può mettere a disposizione delle imprese, dei Comuni tutte le misure che ha a disposizione: dalle agevolazioni sulle proprie tasse (come il bollo), alla forza di spesa per i Comuni agevolando l’erogazione di liquidità, alla semplificazione e velocizzazione delle pratiche e delle procedure. Oggi la Regione Lazio ha in conti in ordine, abbiamo riequilibrato la Sanità e siamo in grado di accedere ed utilizzare fondi europei: faremo la nostra parte, sappiamo che le istituzioni territoriali dalla Regione si aspettano molto e cercheremo di essere presenti e tempestivi".


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