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Pd, Rocco Maugliani: "Ecco perché mi ricandido per la segreteria provinciale"

ROMA (politica) - Il segretario uscente annuncia la sua rincorsa per il bis: "Lo vuole il partito e nonostante le difficoltà abbiamo fatto tanto"

ilmamilio.it

In un lungo post pubblicato nelle scorse ore sul proprio profiloo Facebook, il segretario provinciale del Partito democratico Rocco Maugliani ha annunciato la propria candidatura in vista del Congresso.

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"Mi ricandido a fare il segretario perche è quello che vuole il mio partito, perché, a dispetto di anni difficili, a volte impossibili, ritengo di aver guidato un gruppo dirigente che ha sempre affrontato i problemi che gli si sono presentati con dedizione e spirito di sacrificio, privilegiando il tentativo di tenere insieme il quadro generale in luogo degli interessi di parte. Mi ricandido perché ho l’impressione che non vi sia all’orizzonte un’offerta politica migliore, ne è la dimostrazione il fatto che i nostri detrattori, a livello locale ma anche purtroppo a livello generale, sono in gran parte coloro che nei territori hanno alimentato quella conflittualità interna che è la principale ragione del nostro indebolimento".

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"Mi ricandido perché mi porto dietro quattro anni di lavoro nel corso dei quali, malgrado tutto, abbiamo costruito un pensiero collettivo del Partito Democratico della Provincia di Roma sui temi di maggiore urgenza e attualità per il nostro territorio, dalla visione della città metropolitana al ciclo dei rifiuti, dall’immigrazione alla legalità, dalle politiche del lavoro alla formazione, interrogandoci sul ruolo e sulla funzione che dovrebbe avere un partito contemporaneo assumendo come parametri di riferimento gli strumenti della partecipazione e quelli della discussione politica, sui quali siamo intervenuti creando l’albo degli elettori del Partito, istituendo i coordinamenti territoriali, i forum tematici, i dipartimenti, la scuola di formazione, approvando lo statuto federale e apprestandoci a costituire il dipartimento comunicazione, la consulta dei sindaci e degli amministratori e la conferenza delle donne, dopo due conferenze programmatiche di lavoro e di discussione".

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"Quattro anni sono un periodo lungo nel corso del quale magari rischi di perdere qualche entusiasmo e qualche illusione quando invece pero acquisisci maggiore consapevolezza di te, dei tuoi limiti e dei limiti della tua organizzazione. Io ho imparato ad accettare quei limiti ma non mi sono ancora rassegnato al fatto che ci siano. Per questo, nel momento in cui ho accettato la ricandidatura, ho posto al mio partito una condizione, l’assunzione di una responsabilità collettiva maggiore da parte di tutti perché, in questi anni, abbiamo vinto in tanti piccoli comuni ma abbiamo perso in troppi grandi comuni e se è vero, come è vero, che questo in gran parte è dipeso da una congiuntura nazionale che vede, nello schema tripolare che ha assunto la politica italiana, tutto l’arco costituzionale delle altre forze politiche coalizzarsi contro di noi, lo abbiamo visto non solo nei turni di ballottaggio delle elezioni amministrative ma anche purtroppo soprattutto il 4 Dicembre al referendum costituzionale, è altrettanto vero che un tale stato di cose ci impone un supplemento di responsabilità nella produzione di un’offerta politica che deve essere più espansiva e più inclusiva di quella che abitualmente produciamo e questo chiama in causa la disponibilità di tutti a rinunciare ad un pezzo delle proprie ambizioni e dei propri interessi di parte. È su queste basi e su questa piattaforma politica che ho accettato di ricandidarmi.