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Rocca di Papa: Crestini impone l'"Ave" agli ultimi fedelissimi prima della fine. Ma si volta già pagina e i "dinosauri" di prima si organizzano

gruppoCrestiniROCCA DI PAPA (politica) - L'esperienza politica dell'Amministrazione comunale di #OraSiCambia! è praticamente già finita. In città le truppe cammellate ricominciano ad organizzarsi

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Fa un certo senso, suscita una certa tenerezza la foto pubblicata qui a fianco: era il 19 giugno 2016. Poco più di un anno fa: sembra passata una vita (LEGGI l'articolo).

Tanti di quelli che festeggiavano in piazza Margherita insieme al sindaco tra lo sventolio delle bandiere non fanno più parte della compagine di un Emanuele Crestini, che in appena 15 mesi ha dato fondo alle sue risorse politiche. Mostrando, insieme ad una Amministrazione (fatti salvi pochissimi elementi) mediocre, una inconcludenza evidente. Sotto gli occhi di tutti.

Tanto che neanche le feste e festicciole di paese riescono più come una volta: fatti salvi gli appuntamenti canonici, il resto è stata poca, pochissima roba.

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In queste ultime ore il sindaco ha formalmente visto scrivere l'ultimo atto della sua zoppicante Amministrazione, con la formazione di un gruppo ancora interno alla maggioranza, "Voi con noi", che è la fine politica del sindaco (LEGGI l'articolo del 1 ottobre).

"Grazie ad ognuno di voi! Il cambiamento è iniziato e noi tutti ne saremo protagonisti. #OraSiCambia!" era e resta ancora scritto nella pagina Facebook dell'associazione-lista-organizzazione "Insieme per Rocca di Papa". In 15 mesi Crestini non è riuscito a cambiare nulla, restando impantanato in una situazione di estremo immobilismo.

Ben consapevole dell'aria che tira in maggioranza, il sindaco in queste ultime ore sembra aver imposto l'"ave" agli ultimi dei suoi fedelissimi. Prima la vicenda lanciata e risolta nel giro di poche ore in ambito di servizi sociali sulla quale è davvero meglio stendere un velo pietoso: quindi l'ennesimo incensamento da parte del comitato "Pro Case" nell'infinito rapporto di amore ed odio tra le parti (i voti del 2016 sono stati veri e decisivi, i passi in avanti in 15 mesi pari a zero, LEGGI l'articolo di ieri), con l'esaltazione dell'ennesimo tavolo tecnico tra sindaci (identica iniziativa avviata nell'inverno 2016, quasi due anni fa, da Pasquale Boccia) per affrontare la questione abusivi. Quindi, per chiudere il trittico di "bello, bravo, bis" (con tanto di "grande sindaco, grande uomo") ecco il messaggio Facebook della dirigenza del Real Rocca di Papa che, appunto, esalta il lavoro del primo cittadino nel calcio roccheggiano. Un'esaltazione che puzza davvero di bruciato dal momento che, esattamente un mese fa ed al tempo dei fatti, il merito della felice conclusione della vicenda dell'affidamento del campo comunale (che sempre a pezzi però resta) era stato palesemente accreditato al presidente del Consiglio Massimiliano Calcagni (oggi non a caso confluito in "Voi con noi") e all'assessore Pierpaolo Montalto, non a caso il componente della Giunta indicato tra gli imminenti trombati (LEGGI l'articolo del 5 settembre).

In quest'ultimo caso, insomma, Crestini ha probabilmente semplicemente chiesto a quelli del Real Rocca di Papa (che nelle ore precedenti avevano pubblicato la foto del gruppone dove figurava ancora Calcagni), di ricordarsi chi è che comanda nel Palazzo Rosa. Comanda ancora, sì, ma è in caduta libera.

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ADUNATA! - Gli altri sentono puzza di "morto", politicamente parlando. Ed anche se c'è una fazione che preme per tenere comunque in vita il sindaco, i "dinosauri" cominciano a riorganizzarsi. Segnatamente, #quellicheceranoprima e che, masticandone di politica molto più di quanti oggi vorrebbero passare da strateghi, sanno che è tempo di ripartire.

A tirare le fila sono dunque Pasquale Boccia, pronto a tornare sulla scena politica cittadina sotto le "mentite spoglie" di facce nuove, Maurizio Querini e Carlo Ponzo. Tanto forte è la chiamata di coloro che oggi agiscono sotto le insegne di Articolo 1-Mdp che pure una bella fetta del Pd è sensibile al richiamo: finanche coloro che fino a poche settimane fa, prima che la sensazione che l'esperienza Crestini fosse di fatto chiusa, in questi ultimi mesi hanno occhieggiato al sindaco.

Il richiamo, che sta coinvolgendo oltre alle vecchie schiere del Pd e del centrosinistra cittadino (anche quelli che ovviamente nel 2016 remarono contro la candidatura ufficiale della Sciamplicotti), anche associazioni sportive (i Canarini ad esempio) e realtà associative e sociali cittadine. Insomma: si lavora alacremente per il dopo Crestini che potrebbe essere tra un mese o, più verosimilmente, tra qualche tempo.

Già guru silente e poco visibile del Movimento demoprog, Pasquale Boccia è il vero animatore dell'adunata in corso. Un Boccia che potrebbe essere pure tentato di spingere in avanti sprovvedute nuove leve leste però a denigrarlo in separata sede. E prim'ancora che il gallo canti...

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