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Turismo, ristorazione, sanità privata: per il Castelli la crisi da coronavirus sarà durissima

FRASCATI (attualità) - Tre comparti che rappresentano il cuore pulsante del territorio. Gli effetti saranno a medio-lungo termine

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La crisi sanitaria, con decine di contagi e con i cluster accertati (e quelli ancora da accertare, e purtroppo ce ne saranno) nelle cliniche, nelle case di riposo e nelle Rsa ma anche un crisi economica che è già conclamata nelle proprie prime battute. E che lascia ben intravedere quello che sarà nelle fasi 2 e 3 dell'emergenza coronavirus.

Moltissimi i settori ad essere toccati e, purtroppo, sembra che quelle che fino ad oggi sono state le punte di diamante dell'offerta "commerciale" ed economica dei Castelli romani possano essere duramente colpiti dalla crisi che è e che sarà.

Un'economia, quella dei Castelli romani, che si muove lungo tre direttrici: il turismo, la ristorazione (a 360°) e, non ultima, la sanità privata.

Il turismo, e lo sappiamo dal primo momento, è la prima vittima commerciale del coronavirus. Primo settore ad essere duramente colpito e, prevedibilmente, l'ultimo che riuscirà a rialzare la testa. Serviranno mesi, forse anni. E per i Castelli, che da sempre subiscono la forza attrattiva di Roma, potrebbe essere ancora più difficile.

La ristorazione e l'enograstronomia sono il cuore dei Castelli romani, il vero motore pulsante di un territorio che da sempre è il regno del buon mangiare e del buon bere.

Sarà difficile serviranno mesi per tornare alla normalità e per le attività di ristorazione si prevede un momento molto difficile.

In queste settimane sono molti coloro che stanno tentando di tenere botta con servizi a domicilio efficienti e prestanti: si tratta chiaramente di palliativi, tesi a mantenere in vita attività in grossa sofferenza che però, nonostante tutto, tengono botta. Quello che sarò nei prossimi mesi lo vedremo strada facendo ma una cosa è certa. Molte cose cambieranno ed i molti che, anche a livello di negozi, stanno sperimentando altre forme di vendita, stanno costruendo già da oggi un nuovo modo di proporsi al pubblico.

Purtroppo, e lo vediamo bene, si tratta di uno dei settori più colpiti.

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In tema di sanità privata, con quella pubblica contratta al massimo dalla chiusura degli ospedali di Rocca Priora, Marino, Albano Laziale, Ariccia e Genzano, appena mitigata dal Nuovo Ospedale dei Castelli romani, quanto sta accadendo in queste settimane potrebbe avere gravi conseguenze sulle strutture castellane.

Un comparto economico rilevante per un territorio ricco di sanità e di RSA private, sia in termini di movimento di denaro che, soprattutto, occupazionali. Un settore che è in veloce mutamento con effetti finali ancora tutti da valutare.

Come, dunque, usciranno i Castelli romani dalla crisi economica che già in queste prime 6 settimane di emergenza coronavirus fa vedere bene i propri effetti? Quali le leve sulle quali operare per ripartire il più in fretta possibile? Quale le sinergie istituzionali da attivare? Quel che appare già certo è che si tratterà di effetti a medio-lungo termine.