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Ariccia, La Leggia: "Sui buoni spesa la procedura non rispetta la dignità personale, va cambiata"

 
  • Ariccia, dimissionaria la consigliera comunale delegata alla ...ARICCIA - Le perplessità della consigliera comunale
     
    ilmamilio.it
     
    Diega La Leggia, Consigliera del Comune di Ariccia, in un comunicato a sua firma elenca una serie di  perplessità su come la Giunta Comunale stia affrontando l’emergenza economica legata al Coronavirus ad Ariccia.
     
    " Come tutti sanno, in questo momento di grave crisi, il nostro Governo ha stanziato dei fondi per le  “Misure di solidarietà alimentare”; dei soldi che devono essere utilizzati dai Comuni per consegnare buoni spesa per l’acquisto di generi di prima necessità da destinarsi alle famiglie in difficoltà a causa del Covid 19, famiglie che, in alcun modo, oggi, sono solo quelle già in carico dei Servizi Sociali, ma anche coloro che sono state costrette, per esempio, a chiudere momentaneamente le loro attività commerciali.   Al Comune di Ariccia sono stati versati per tale finalità dal Governo Italiano 118.604,94 euro. La nostra Giunta Comunale - continua la consigliera comunale - ha deliberato di utilizzare tali fondi, invece che con erogazione diretta di buoni spesa e/o carte prepagate (come stanno facendo i Comuni di Genzano di Roma, Albano Laziale, Castel Gandolfo e Nemi) con l’obbligo di chiamare un numero verde gestito da una Cooperativa scelta dalla Giunta Comunale che si occupa di fare la spesa e portarla in casa delle famiglie ".
     
    Tale, scelta secondo la consigliera comunale di Patto Sociale per Ariccia,  contrasterebbe con il diritto alla dignità delle persone, alla loro riservatezza e a mantenere la libertà di scelta nell’acquisto dei beni di prima necessità.
     
    "Sebbene la vice sindaca Elisa Refrigeri, ha affermato pubblicamente che tale modalità rappresentava la scelta migliore, la sottoscritta ritiene che giammai tale scelta potrà essere considerata migliore nel momento in cui non da la possibilità alle persone di poter scegliere in piena autonomia come, dove (tra gli esercizi commerciali convenzionati) e cosa acquistare con le somme messe a disposizione dallo Stato. Le persone sono già particolarmente esposte e fragili in questo momento, non si può in alcun modo ridurre ancora di più la loro autonomia e libertà ", chiosa Diega La Leggia.
     
    Non trova corretta la consegna dei pacchi presso le case?  
     
    "Attenzione, non bisogna confondere due piani; quello, encomiabile, della consegna di pacchi spesa da parte dei volontari alle famiglie, magari, già in carico ai Servizi Sociali anche prima dell’emergenza e quello di cui oggi stiamo discutendo che prevede la distribuzione di un totale di € 118,604,94 con BUONI e/o CARTE PREPAGATE perché i destinatari ci acquistino i generi di prima necessità che devono essere liberi di scegliere secondo le loro esigenze . Non si parla di opere di carità (sentimento condivisibile in questo momento ed infatti gestito correttamente dal settore terziario), ma di un diritto inviolabile che lo Stato ha riconosciuto a chi si trova, suo malgrado, in difficoltà e che, magari, fino a pochi giorni prima del Covid 19, gestiva tranquillamente la propria attività o prestava attività lavorativa che, poi, si è trovato impossibilitato, oggi, a svolgere . Tuttavia, per rendere ancora più incisiva la mia richiesta, ho deciso di attivare una petizione sulla piattaforma Change.org all’interno della quale sarà possibile raccogliere delle firme da portare all’attenzione della Giunta Comunale perché torni sui propri passi e deliberi il CAMBIAMENTO DELLE MODALITA’ di erogazione dei fondi stanziati dal Governo e l’EROGAZIONE IMMEDIATA DI BUONI SPESA e/o CARTE PREPAGATE da distribuire alle famiglie di Ariccia . Attraverso la petizione sarà possibile per ogni firmatario ariccino entrare fattivamente nella gestione politica e contribuire concretamente a cambiare le scelte organizzative perché diventino, finalmente, rispondenti ai veri interessi della popolazione. Invito, quindi, tutti i cittadini ariccini a sottoscrivere la petizione accedendo alla piattaforma di petizione Change.org " .