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"Mio marito in clinica per una riabilitazione, lì ha contratto il coronavirus"

ospedale 6 ilmamilioROMA (attualità) - La lettera di una nostra lettrice. "Siamo preoccupati ed arrabbiati, ora aspettiamo i nostri tamponi"

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Da una nostra lettrice riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di quanto, purtroppo le strutture sanitarie ed assistenzialistiche restino potenziali cluster di diffusione del coronavirus.

"Mio marito, 61 anni, ha subito un incidente e dopo le cure ricevute presso il Policlinico di Tor Vergata, nei giorni scorsi è stato trasferito presso una struttura riabilitativa-sanitaria dei Castelli romani.

Purtroppo, nel corso della sua degenza in questa struttura, è stato tenuto per un giorno e oltre in una stanza insieme ad un altro paziente che manifestava charamente i sintomi del coronavirus, quindi febbre alta e tosse. L'uomo è stato poi prelevato da un'ambulanza e trasferito in un'altra struttura.

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Purtroppo, dopo essere arrivato ai Castelli romani da Tor Vergata senza alcun sintomo, nei giorni successivi all'episodio riportato anche mio marito ha accusato alcuni dei sintomi riconducibili al covid-19 ed infatti il tampone ha confermato l'esistenza della patologia.

Ora, anche noi familiari, che comunque con lui abbiamo avuto pochi contatti diretti, ora attendiamo di fare il test per vedere se anche noi siamo stati contagiati.

Trovo che questa sia una situazione inaccettabile soprattutto perché vorremmo capire da dove il contagio è arrivato dal momento che i contatti con l'esterno della struttura sono assolutamente limitati (anche se non completamente assenti, secondo quanto noi stessi abbiamo potuto vedere) e, insomma, ci si dovrebbe trovare in ambienti protetti.

Invece così non è. Mio marito ora deve fronteggiare questa pericolosissima patologia e siamo tutti molto preoccupati oltre che arrabbiati. Non è possibile entrare in una clinica per necessità e ritrovarsi contagiati. A quanto ci è stato detto, sarebbero 5 i casi di positività all'interno di questa struttura".