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Grottaferrata, per la sua Giunta Andreotti prende in mano la monetina e decide (pure) lui

GROTTAFERRATA (politica) - Squadra praticamente fatta, manca solo il nome individuato dal sindaco per la seconda donna. "Con Voi" e "Prima Grottaferrata" restano fuori dall'Esecutivo, "Il Faro" ottiene il massimo col minimo sforzo

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E' un incastro sempre più complicato perché se l'accordo pre-elettorale, com'è normale che fosse, prevedeva una rappresentatività in Giunta di  tutte le liste che avevano composto la coalizione di Luciano Andreotti, andrà a finire che la "monetina del testa o croce" (LEGGI l'articolo).

Proviamo a mettere ordine e, come a Mastermind, a comporre i pezzi della squadra che dovrà accompagnare il sindaco nella sua azione di governo.

Individuati ed "accesi" sono almeno due nomi: quello di Claudio Vergati (assessore alla Cultura e vicesindaco) e quello di Alfredo Annese, entrambi individuati dal sindaco ed attribuibili proprio in quota della sua lista. Due nomi di altrettanti esponenti di età matura e di provata esperienza nel settore nel quale saranno chiamati ad operare. In quota della medesima lista, la lista Andreotti sindaco, c'è però anche Francesca Rocci, la prima delle due donne che dovranno obbligatoriamente entrare nell'Esecutivo.

Chi potrebbe aver "mollato" è la lista "Prima Grottaferrata" che in Consiglio ha eletto Alessandro Cocco e che, almeno a leggere un post su Facebook, avrebbe rinunciato alla poltrona pattuita in Giunta prima delle elezioni. A quale prezzo saranno i prossimi mesi a dirlo.

Gli ultimi due nomi della Giunta, accendibili a stretto giro, sarebbero quelli di Mirko Di Bernardo (Il Faro) e quello della seconda donne che, in mancanza di un accordo tra le liste, potrebbe essere nominata dalla stesso sindaco.

A secco nell'Esecutivo resterebbero così dunque la lista "Con Voi" (che avrà comunque la presidenza del Consiglio di Francesca Maria Passini e la delega all'attuazione del programma per Marco Bosso, unico esponente della maggioranza ad essere stato già in Aula) e la già citata "Prima Grottaferrata". Massimo rendimento col minimo sforzo invece per la lista del Faro che con appena 243 voti complessivi ottiene un consigliere (Marina Scopesi) ed un assessore. Niente male, un vero e proprio colpo gobbo che promuove il fin qui ininquadrabile Di Bernardo.

Il dado è insomma quasi tratto, all'apello manca sostanzialmente un solo nome e, ovviamente, l'esatta ripartizione delle deleghe. Tornando al Mastermind, dunque, abbiamo 1 pallino nero (Vergati alla Cultura), 3 pallini bianchi (gli assessori Rocci, Annese e Di Bernardo) e un quinto nome tutto da scoprire.

Al di là di tutto c'è poi da chiedersi: un equilibrio politico del genere, con un Consiglio comunale ad alta inesperienza e sostanzialmente nelle mani di Marco Bosso, è destinato a tenere?

 

 

Commenti   

0 #1 2017forti&liberi&org 2017-07-11 09:07
non sappiamo se piangere o disperarci, sempre gli stessi...comportamenti
dopo la comunicazione politica artatamente civica ma di "patrimonio" di forza italia immediatamente rivendicata, SBUGIARDANDOVI!!!
EX di provata INADEGUATEZZA e ologrammi in palese conflitto d'interesse ASSOCIATIVO e d'INFLUENZE !!!!
Che un eletto a consigliere decida di rimanere nell'associazione anziché sedere in aula o accettare una delega, è la conferma che GLI INTERESSI erano conflittuali e che in aula "sò rogne!"
1°eletto prima di nominare ha VERIFICATO la compatibilità e l' agibilità per i destinati a ruoli e funzioni pubbliche ?
Comportamenti passati e recenti avrebbero dovuto allertare l'eletto invece, vengono nominati e ONEROSAMENTE premiati con gli € dei Cittadini.
Tra il 19% che l'hanno votata e i 64 candidati non ci sono ALTRI 3 cittadini ? 1 al bilancio,1 allo sport e scuola e 1 alla presidenza del consiglio, è un consiglio "franco&damico"
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