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VIDEO - Sostegno alle famiglie, Dessì (M5S): "Sburocratizzare e fare in fretta: decisivi i Comuni, ci sono 11 milioni di lavoratori da aiutare"

FRASCATI (politica) - Il senatore penastellato: "Le misure adottate si aggiungono a quelle già in essere come il reddito di cittadinanza. Non è il momento delle critiche ma della solidarietà"

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"Le parola d'ordine sono sburocratizzazione e velocità di interventi: è questo il tema principale sul quale il Governo da settimane sta lavorando. Soprattutto per quello che riguarda un fenomeno che da settimane segnalo e che è stato evidenziato anche dalla sindaca Raggi, dal ministro Provenzano ed in queste ultime ore da moltissime parti e dagli economisti. La realtà è che la conformazione di classe della popolazione italiana con le prime misure previste ha coperto tutte quelle categorie di lavoratori che hanno potuto accedere alla cassa integrazione o ad altre forme di sostegno previste per i lavoratori dipendenti".

Inizia così il lungo commento che il senatore Emanuele Dessì traccia al lavoro che il Governo Conte sta facendo e a quanto annunciato, come ultimo atto (per il momento) ieri sera dal premier con l'invio ai Comuni di 4,3 miliardi e di 400 milioni subito attraverso la protezione civile per il sostegno immediato alle famiglie in difficoltà.

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"C'è tutto un altro mondo, però, che conta quasi 11 milioni di lavoratori e sui quali si è acceso il faro in questi ultimi giorni: non parlo solo dei lavoratori in nero, ma anche delle partite IVA, degli stagionali, dei Co.co.co., di chi lavora con ritenuta d'acconto. Si tratta di soggetti molto giovani ma anche di quegli esodati over 50 che non lavoravano con cotinuità e che in questo momento sono in enorme difficoltà e rappresentano una potenziale bomba sociale".

"A tutte queste persone va garantito un livello di vita su quelli che sono gli standard di un Paese civile come l'Italia. Questo non è il tempo delle polemiche, delle critiche, dei giudizi anche da parte di chi Governa. Questo è il momento del sostegno, arriveranno poi, superata l'emergenza, i momenti di vedere come e chi ha ottenuto questo sostegno che però al momento, ripeto, è essenziale erogare. Ora serve solidarietà ed il premier ha il dititto di guardare a tutta la popolazione, compresa la popolazione carceraria", dice ancora Dessì.

 

"Il coinvolgimento diretto dei Comuni con l'invio di queste risorse lavora proprio nella direzione di velocizzare questa fase dal momento che i sindaci, le istituzioni territoriali hanno il polso diretto della situazione e del tessuto sociale nonché la cognizione delle strutture attivabili". "Voglio però anche sottolineare che la misura adottata nelle scorse ore va ad aggiungersi economicamente ad altri strumenti che i Comuni hanno già in dotazione: i servizi sociali, le quote di assistenza, il reddito di cittadinanza, le quote di sostegno ai pagamenti di bollette ed affitto, pratiche che già esistono".

"Voglio però anche sottolineare - conclude il senatore frascatano - che questa è l'ennesima manovra che viene messa a sostegno di questa difficile fase. Già dalla prossima settimana è in previsione di un ulteriore decreto che metterà a disposizione altri 50 milioni di euro. C'è sempre questa assurda corsa a polemizzare, a criticare, ma non è questo il momento di criticare: il Governo dopo la misura di ieri non va in vacanza ma continua a lavorare per il sistema Italia. Questo è il momento della collaborazione e della solidarietà".