I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e migliorano la tua esperienza di navigazione. Cliccando sul pulsante Accetto presti il consenso all'uso dei cookie non solo tecnici, ma anche di profilazione e di terze parti. Per maggiori informazioni puoi comunque leggere l'informativa estesa.

Frascati Scherma, Gregorio: “Olimpiadi? Aspettare un anno non sarà facile, ma la decisione è giusta”

FRASCATI - Da qualche giorno il Cio ha ufficializzato il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo 2020 all’anno prossimo: una decisione quasi inevitabile vista la pandemia mondiale legata al Coronavirus.

La sciabolatrice Rossella Gregorio, uno dei campioni del Frascati Scherma in “odore” di convocazione, aveva virtualmente in tasca un biglietto per il Giappone e il rinvio non può certo farle piacere: “Spostare di un anno la preparazione di questo avvenimento ci crea qualche difficoltà e personalmente avrei preferito disputarlo comunque entro la fine del 2020, ma la decisione è assolutamente giusta: bisogna dare la possibilità agli atleti di preparare una Olimpiade nel migliore dei modi, ma al tempo stesso tutelare a livello sanitario l’enorme flusso di persone che sono coinvolte in un avvenimento del genere.

Siamo in un momento di emergenza mondiale, ma voglio essere fiduciosa e penso che questa possa rappresentare una preziosa esperienza di vita per tutti”. L’esperta atleta campana, che ha già vissuto la magica atmosfera di un’Olimpiade a Rio nel 2016, sottolinea quale sarà l’aspetto decisivo in vista dell’appuntamento a Cinque cerchi: “Sarà fondamentale la preparazione all’evento, sia a livello individuale che di squadra. A tal proposito con le mie compagne avevamo ottenuto il “pass” proprio nell’ultimo appuntamento di Coppa del Mondo che si è disputato a inizio marzo ad Atene e questo tempo in più ci permetterà di aumentare la consapevolezza nei nostri mezzi”.

Proprio nella capitale greca l’atleta allenata da Lucio Landi era tornata tra le prime otto piazzate in una gara individuale di Coppa del Mondo a distanza di quasi due stagioni: “Ho vissuto un calo di stimoli ed emotivo e al tempo stesso avevo alzato troppo le pretese nei confronti di me stessa. Sono convinta che il buon risultato di Atene sia stato figlio dell’accettazione di determinate situazioni e che nel prossimo futuro potrò ritornare ad avere continuità di prestazioni”.