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Marino entra a far parte dell'alleanza italiana 'Stop 5G'

Risultato immagini per alleanza stop 5gMARINO (attualità) - Approvata una delibera di Giunta

ilmamilio.it

Un importante atto a tutela della salute pubblica è stato adottato ieri 25 marzo 2020 dalla Giunta comunale di Marino: si tratta della delibera n. 32 recante ad oggetto “Atto di indirizzo sui sistemi di comunicazione elettronici di quinta generazione (cd. 5G)”.

Con questo atto il Comune di Marino andrà a far parte della schiera di centinaia di Comuni italiani che hanno assunto posizioni di cautela verso i cittadini contro l’installazione di una tecnologia i cui effetti sulla salute sono ancora oggetto di studio.

È importante sottolineare come nella redazione di questo atto, che riguarda sia l’Urbanistica che l’Ambiente congiuntamente, l’emergenza COVID-19 non abbia impedito né al Sindaco Carlo Colizza né all’Assessore all’Urbanistica Andrea Trinca di lavorare fianco a fianco per la sua stesura definitiva.

Con la Delibera in questione l’Amministrazione comunale pronuncia la propria intenzione di porre in essere ogni azione finalizzata all’applicazione del più rigoroso “principio di precauzione” (vedi art. 130 del trattato di Maastricht) riguardo l’estensione sul territorio comunale della nuova tecnologia 5G (fin quando non sarà garantita la completa sicurezza di questa nuova tecnologia) promuovendo allo stesso tempo soluzioni tecnologiche sicure e a basso impatto ambientale e sanitario, quali il cablaggio con fibra ottica al posto del wireless, soluzione questa che è già in fase esecutiva, cominciando dai luoghi maggiormente sensibili di permanenza continuativa delle persone più a rischio (scuole, ospedali, uffici pubblici, ecc.).

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Allo stesso tempo si dispone verso gli uffici di tener conto nella valutazione delle pratiche di SCIA o nelle istanze di autorizzazione, della relazione necessaria tra il rispetto dei termini temporali legati all’obbligo di terminare i lavori entro 12 mesi dalla validità del titolo autorizzatorio e la data del 1° luglio 2022 prima della quale non è possibile attivare impianto di tecnologia 5G.

Infine, l’Amministrazione comunale stabilisce di richiedere che l’ARPA, Organismo competente ad effettuare i controlli, nell’esprimere il parere previsto dal D. Lgs. 1° agosto 2003, n. 259 sulle pratiche relative agli impianti 5G, faccia riferimento a tutti gli studi in corso e in parte citati in premessa, utilizzando il massimo principio di precauzione e promuova un sistema di monitoraggio ambientale e sanitario in merito a possibili effetti indesiderati della tecnologia 5G.

Alla base dell’atto ci sono numerose e importanti considerazioni quali quella che il Comune sia l’ente competente in ambito territoriale al rilascio dell’autorizzazione per l’installazione e la modifica degli impianti per telecomunicazione e radiodiffusione. Ma anche quella che spetta al Sindaco la responsabilità penale, civile, amministrativa di accertarsi nelle competenti sedi, per le conseguenze di ordine sanitario, che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale. A queste si aggiunge poi che spetta al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di Governo e massima autorità sanitaria locale, adottare le migliori tecnologie disponibili e di assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente e, ove possibile, di eliminare l’inquinamento elettromagnetico e le emissioni prodotte e i rischi per la salute della popolazione.