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Lazio e Roma: una stagione da chiudere alla grande

inzaghi9 ilmamilioROMA (calcio) - In attesa della ripartenza del campionato

ilmamilio.it

Anche quest’anno le due romane, Lazio e Roma, stanno recitando un ruolo fondamentale nel cammino del campionato. Soprattutto la Lazio di Simone Inzaghi che sta facendo un campionato pazzesco, tanto da essere ad un solo punto di distacco dalla Juventus di Sarri capolista. La Lazio, dunque, come sostenuto anche dagli esperti di scommesse Italia NetBet, è la principale antagonista in questa corsa scudetto che si annuncia più avvincente che mai.

I segreti della squadra di Simone Inzaghi

Il miglior attacco, a volte, è la difesa. Punti vista, la Lazio sicuramente ha curato con attenzione la retroguardia. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Strakosha è sicuramente un punto di riferimento per questa squadra, il portiere albanese sta difendendo con dedizione la porta biancoceleste. Un dato non può essere trascurato: sulle 147 presenze con l’aquila sul petto, sono 46 i clean sheet collezionati. Negli ultimi 20 anni in pochi hanno fatto meglio. Il record è di Marchegiani, a quota 145 porte imbattute su 339 gare disputate. Segue Peruzzi a 75 su 226, chiude il podio Marchetti con 68 su 194. Strakosha si piazza dunque quarto, davanti a Ballotta, Muslera e Sereni.

Il modello Lotito

Altro punto cardine di questa squadra è la gestione del suo presidente, Claudio Lotito. L'imprenditore romano che prese la società nel 2004 sull'orlo del fallimento, sommersa dai debiti e in svendita, è riuscito 15 anni dopo a farne la società più vincente dopo la Juventus nell'era contemporanea monopolizzata in Italia dai bianconeri.

Da presidente Lotito ha portato a casa tre Coppe Italia nelle stagioni 2008-2009, 2012-2013 e 2018-2019 e tre Supercoppe italiane nel 2009, nel 2017 e nel 2019, il tutto senza spendere le cifre astronomiche delle rivali. Nel 2015 per questi motivi si è aggiudicato il premio Financial Fair Play proprio per la cura alla gestione del bilancio economico. Tenendo presente il bilancio biancoceleste relativo all'esercizio chiuso al 30 giugno del 2019 il valore della produzione si attestava sui 122 milioni di euro. Inoltre sul risultato di gestione della Lazio pesano 6 milioni di euro annui dovuti all'erario per la rateizzazione del debito dell'era Cragnotti accordata dall'Agenzia delle entrate.

Nella gestione Lotito ben 11 bilanci si sono chiusi in utile realizzati grazie ad alcune plusvalenze e ad una gestione oculata della società. La Lazio è oggi una realtà autosufficiente capace di lottare per il vertice senza mai ricorrere ad ulteriori versamenti nel conto capitale da parte dell'imprenditore romano. Per riuscirci Lotito ha improntato la sua Lazio su un modello unico che per sua stessa ammissione è paragonabile solo a quello dell'Ajax.

La situazione in casa Roma

Situazione diversa in casa Roma. La squadra di Paulo Fonseca, dopo un avvio di campionato molto incoraggiante sta trovando non poche difficoltà. La speranza è che alla ripresa la squadra giallorossa sappia ritrovare la strada perduta e ricominciare a giocare con spensieratezza e brillantezza.

L’obiettivo della squadra è ancora possibile perché ha dimostrato di essere in netta ripresa e di poter contare su alcune potenzialità inesplorate. Si è rivisto Kalinic, a cui Fonseca ha dato fiducia per consentire a Dzeko di rifiatare, si è visto soprattutto Mkhitaryan, un calciatore di livello superiore che ha dato il via a tante azioni giallorosse e ha confermato tutte le sue qualità.

Il primo pensiero di Fonseca, una volta intuita la possibilità di ricominciare i primi di maggio, sarà andato a Nicolò Zaniolo. Il talento di casa Roma è fermo ai box per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Senza lo stop delle competizioni, il suo rientro era programmato direttamente per la prossima stagione con tanto di saluti a Euro 2020. La sosta, invece, cambia tutto e accende le speranze del tecnico di riaverlo già per il finale di quest’annata calcistica senza dover affrettare i tempi.

Non solo Zaniolo potrà beneficiare di questo stop perché sono diversi i calciatori giallorossi alle prese con i rispettivi infortuni, vedi Zappacosta il cui recupero era comunque prossimo, per non parlare di Under, Perotti e Pellegrini, tutti alle prese con acciacchi muscolari che potranno esser smaltiti nel migliore dei modi. La pausa aiuta anche quei giocatori che più di altri erano stati stressati a livello fisico. Basti pensare al rendimento in calo nell’ultimo periodo di Mancini e Veretout, i quali hanno disputato rispettivamente 2665 e 2500 minuti di gioco tra campionato e coppe.