Roma ospiterà il World Crypto-Bitcoin & Blockchain 2020: gli scenari futuri

Pubblicato: Lunedì, 09 Marzo 2020 - redazione attualità

sanPietro tevereROMA (attualità) - L'evento di ottobre si preannuncia come uno dei più rilevanti dell'autunno

ilmamilio.it

Nei primi giorni di ottobre 2020, Roma ospiterà l’evento World Crypto-Bitcoin & Blockchain 2020 per parlare delle tecnologie decentralizzate, del mondo Bitcoin e delle relative applicazioni della tecnologia blockchain nel settore medico, nella cura della persona, nelle scienze naturali e nel settore biotech. STAR Conferences LLC, società organizzatrice dell’evento, inviterà esperti e ricercatori proveniente da ogni parte del mondo per discutere delle ultime innovazioni nel campo della blockchain.

L’incontro avrà anche il fine di incoraggiare la nascita di nuove collaborazioni tra imprese e partecipanti in vario modo coinvolti o interessati al nascente settore. La scelta di svolgere l’incontro mondiale a Roma è dettato dal crescente interesse del nostro Paese nei confronti della tecnologia, la quale ha trovato un riconoscimento formale da parte del legislatore con la legge di bilancio del 2019, con cui sono stati stanziati fondi economici per innovare le aziende che vorranno beneficiare di tale tecnologia. Un'importante occasione, quindi, per aprirsi alle novità che provengono dal resto del mondo in un ambito delle nuove tecnologie che promette molti cambiamenti nel prossimo futuro.

Il mondo si adegua alla blockchain e ai suoi benefici

Dall’identità digitale (digital identity) delle persone gestita direttamente dai cittadini, ai contratti di vendita di terreni e di case registrati su appositi sistemi decentralizzati ma certificati, l’applicazione della blockchain ha stimolato la ricerca in molti ambiti. Un esempio in merito è la catena di fornitura delle merci: il monitoraggio del processo dalla produzione alla consegna presso l'acquirente finale, grazie ad un semplice chip NFC applicato sul prodotto. Nel settore della catena di distribuzione, le applicazioni sperimentali si sono moltiplicate negli ultimi anni, con la danese Maersk che ha applicato la tecnologia al trasporto marittimo delle merci per semplificare lo sdoganamento dei prodotti alimentari, oppure i diamanti garantiti da Everledger dalla fase di estrazione alla vendita nelle gioiellerie, e ancora il pollo tracciato da Carrefour.

bitcoin ilmamilio

La tecnofinanza è un passo avanti

Mentre gli altri settori sperimentano, la tecnofinanza si dimostra un passo avanti avendo messo in produzione più di uno strumento finanziario usato da centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, Italia compresa. Non è un mistero che la grande banca di investimenti JP Morgan abbia “coniato” il proprio token JPM coin per effettuare i pagamenti istantanei e ridurre i tempi di spostamento del denaro da una parte all’altra del mondo.

Anche MoneyGram ha fatto lo stesso, ma utilizzando la rete RippleNet e la criptomoneta nativa XRP. Quest’ultimo progetto coinvolge molto l’Italia perché MoneyGram ha scelto la sua sede di Roma come una delle centrali di controllo e sviluppo della propria rete di pagamenti basata sulla blockchain di Ripple. Altri strumenti finanziari messi in campo dalla tecnofinanza riguardano il trading di bitcoin attraverso cui gli investitori e i risparmiatori traggono profitti dalle oscillazioni di prezzo di questa criptovaluta ma anche di altre come litecoin, dash, cardano.

Come reagisce l’Italia nei confronti del bitcoin?

Grazie a una legislazione italiana non restrittiva nei confronti del bitcoin, gli italiani sono liberi di sperimentare l’uso delle criptovalute per scopi professionali e come moneta di pagamento per l’acquisto di beni e servizi. Come mostrano alcuni dati indicativi tra cui la partecipazione delle persone ai Meetup organizzati lungo lo Stivale, la tecnologia blockchain resta un settore di nicchia ma al suo interno i partecipanti sono molto attivi e si informano costantemente per restare al passo con la continua evoluzione dei progetti; è comunque appena agli inizi e non ha assolutamente espresso tutto il suo potenziale.

I paesi dove le criptovalute si usano di più

Dalla piattaforma di analisi statistiche Coin.dance risulta che, sulla piattaforma di compravendita Localbitcoins, i paesi latino americani sono tra i più attivi nell’acquisto del bitcoin, con volumi mensili decisamente più alti dei paesi europei, o del Canada e dell’Australia. Sono in particolare i paesi dell'America Latina con le maggiori difficoltà economiche a usare questo tipo di servizio. Per quanto riguarda invece il trading, è la Corea del Sud a detenere il dominio mondiale, seguita dagli Stati Uniti e dal Giappone. Dal punto di vista dello sviluppo delle tecnologia blockchain, Stati Uniti d’America e Cina si contendono il primato, basti pensare che entrambi i paesi hanno allo studio o ipotizzano di introdurre una moneta nazionale basata sul nuovo sistema decentralizzato.

I meeting internazionali sulla blockchain consentono l’incontro di persone accomunate dagli stessi interessi. Un evento di tale portata a Roma avrà come effetto la maggiore diffusione delle conoscenze tra i cittadini, favorendone una futura adozione nel quotidiano.


Aggiungi commento

ilmamilio.it non si assume alcuna responsabilità sulla veridicità dei dati rilasciati dagli autori dei commenti nonchè delle informazioni riportate negli stessi.

Inoltre non sono ammessi insulti e volgarità per questo i commenti sono vagliati dalla Redazione


Codice di sicurezza
Aggiorna