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I Comunisti dei Castelli romani contro la riaccensione dell'inceneritore di Colleferro

COLLEFERRO (attualità) - Sabato alle 16 la manifestazione: le ragioni del no

ilmamilio.it - comunicato stampa

Il Partito Comunista dei Castelli Romani aderisce alla manifestazione indetta dalle associazioni e dai comitati contro il revamping degli impianti di incenerimento di Colleferro per sabato 8 luglio 2017 alle ore 16 da Piazza della Repubblica.

L’8 luglio sarà un momento importante di lotta per la salvaguardia del nostro territorio, della nostra salute e del nostro futuro.
La storia degli inceneritori di Colleferro è assolutamente incredibile.

Per inseguire il sogno degli inceneritori, il Consorzio GAIA di Colleferro, un consorzio pubblico formato da 48 comuni dei Castelli Romani e della Provincia di Frosinone, si è indebitato per circa 300 milioni di euro e, solo nel 2005, ha presentato una perdita di 122 milioni di euro. La corsa “insensata” agli inceneritori e ai CIP6 ha di fatto provocato un vero, gigantesco disastro economico.

I reati contestati al consorzio GAIA vanno dall’associazione a delinquere a frode al gestore dell’energia per 43,5 milioni di euro, da trasporto illecito di rifiuti a accesso abusivo a sistemi informatici, da violazione dei valori limite delle emissioni in atmosfera e prescrizione delle autorizzazioni a favoreggiamento personale e vessazioni su dipendenti.

Per le gravi irregolarità verificatesi nell’inceneritore di Colleferro sono state arrestate 13 persone, tra cui alcuni dirigenti dell’AMA.
La società pubblica GAIA, fiore all’occhiello di 48 Sindaci del Lazio, è riuscita a farsi incriminare per ipotesi di truffa, frode e corruzione, emissione di fatture false, truffa ai danni dello stato e bancarotta fraudolenta.

La fallimentare gestione del consorzio GAIA avrebbe prodotto danni all’erario per oltre 200 milioni di euro, così come stabilito dai giudici della Corte dei conti.

Per ripianare i debiti del consorzio GAIA, che è stato in amministrazione straordinaria dall’agosto del 2007, la Regione Lazio ha costituito nel 2011 la nuova società Lazio Ambiente Spa.

Per accollarsi i decotti inceneritori di Colleferro da una società pubblica fallita con perdite accumulate per centinaia di milioni di euro e debiti per oltre 300 milioni di euro, la società Lazio Ambiente Spa ha incredibilmente offerto 14,1 milioni di euro al consorzio GAIA per subentrare nella gestione dell’inceneritore Colleferro 1 e altri 2,7 milioni di euro per l’acquisizione del 60% dell’impianto di trattamento di recupero energetico alimentato a Cdr e denominato Colleferro 2 (il restante 40% appartiene all’AMA Spa, di proprietà del Comune di Roma).
Inoltre, la Regione Lazio (PD), con la delibera sul Fabbisogno impiantistico, e il Governo (PD), con il decreto Sblocca Italia, hanno imposto il riavvio degli inceneritori di Colleferro.
Questa decisione scandalosa è stata riconfermata dalla Regione Lazio con parere positivo nella Conferenza Stato Regioni.  A tal fine, la Regione Lazio ha dilapidato in questi anni altre decine di milioni di euro nel brutto affare degli inceneritori di Colleferro per la loro ristrutturazione.

Infatti, la Regione Lazio di Zingaretti (PD) ha stanziato a dicembre 2016 nel bilancio di previsione per il 2017 una parte dei fondi necessari alla ristrutturazione degli inceneritori di Colleferro attraverso la ricapitalizzazione di Lazio Ambiente SpA, di cui è proprietaria al 100%.
Se la posizione del PD è indecente, quella dei 5 stelle è letteralmente vergognosa.

Il Sindaco di Roma Raggi (5 stelle), sempre nel dicembre 2016, ha vergognosamente partecipato a questa scandalosa scelta di distruzione del territorio con il riavvio degli inceneritori di Colleferro completando il finanziamento della ristrutturazione dei “cancrovalorizzatori” tramite la società AMA, che è proprietaria del 40% di uno dei due inceneritori.

Ma lo scandalo degli inceneritori di Colleferro continua in modo ignobile.

Dopo aver ristrutturato i decrepiti inceneritori di Colleferro con i soldi pubblici, nel settembre 2017 la società Lazio Ambiente spa sarà messa a gara e il cuore della vendita saranno proprio gli inceneritori di Colleferro. Per questi motivi il Partito Comunista dei Castelli Romani aderisce alla manifestazione indetta dalle associazioni e dai comitati contro il revamping degli impianti di incenerimento di Colleferro e dà appuntamento a tutti i cittadini per sabato 8 luglio 2017 alle ore 16 in Piazza della Repubblica, a Colleferro.