I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi e migliorano la tua esperienza di navigazione. Cliccando sul pulsante Accetto presti il consenso all'uso dei cookie non solo tecnici, ma anche di profilazione e di terze parti. Per maggiori informazioni puoi comunque leggere l'informativa estesa.

Giornata del ricordo, bufera sull'Amministrazione di Ciampino

giornoMemoria CiampinoCIAMPINO (politica) - Contestato l'intervento dell'esponente di estrema destra Pietro Cappellari. Furiosa l'Anpi

ilmamilio.it

E' bufera, l'ennesima, sulla Giunta Ballico per questioni legate non tanto ad un'azione Amministrativa che feste a parte è ancora intangibile (e siamo a quasi 8 mesi di governo cittadino) quanto alle iniziative adottate.

In queste ore le celebrazioni per la "Giornata del ricordo" del 10 febbraio organizzate nella cittadina aeroportuale, che per la prima volta ha un sindaco donna ed una Amministrazione di destra (in alcuni elementi di estrema destra) sono finite addirittura agli onori delle cronache dei giornali nazionali.

"Pietro Cappellari, neofascista e revisionista dichiarato - dicono da Diritti in Comune Ciampino in una nota Facebook - è stato inserito come relatore nelle commemorazioni del Comune di Ciampino per la Giornata del Ricordo del 10 febbraio. Responsabile culturale del comitato pro-90° anniversario della Marcia su Roma, già recentemente la presenza di Cappellari alle celebrazioni per lo sbarco alleato ad Anzio e Nettuno aveva provocato l'indignazione della comunità democratica del litorale laziale. Noi crediamo che personaggi come questo non siano adatti a nessuna ricorrenza civile pubblica, né qui né altrove, in virtù dei nostri principi Costituzionali. Ricordiamo che il confine orientale durante la guerra fu teatro di atrocità di cui si resero colpevoli tutti i regimi in conflitto. Così come l'esercito titino ha ucciso quasi 11mila persone, per lo più italiane, tra i quali anche moltissimi partigiani antifascisti, il regime fascista ha sterminato oltre 200mila persone in quelle stesse terre, sia slavi che italiani. La memoria di quegli anni ci racconta una storia complessa di crimini a sfondo etnico e politico, che dovrebbero farci riflettere sull'arbitrarietà dei confini e sulla violenza di guerre e dittature, in una terra dove fino ad allora italiani e slavi avevano vissuto in armonia. Chi si richiama con orgoglio al fascismo non può essere considerato idoneo a parlare in una ricorrenza pubblica di questo tipo. Per noi è un'offesa alla memoria delle vittime e alla nostra Costituzione repubblicana".

Un'ondata di disapprovazione si è sollevata anche da diverse altre aree, compresa la sezione ANPI Corradino Alunni e Giovanni Brecciaroli di Ciampino "Una decisione inaccettabile". "Pietro Cappellari - dicono dall'ANPI - è un fascista dichiarato e uno "storico" che espone tesi revisioniste (come dimostrato lo scorso anno a Nettuno durante le celebrazioni dello Sbarco Alleato) che continuamente attacca la Resistenza e denigra i combattenti per la libertà. Riteniamo poi inaccettabile che la sala consiliare “Pietro Nenni”, intitolata ad un socialista, padre della nostra democrazia, la cui figlia è deceduta in un campo di concentramento nazista, ospiti un tale personaggio che da sempre esalta il regime fascista (stralcio da repubblica.it)".

Al 10 febbraio mancano ancora alcuni giorni: la scena può diventare ancora più incandescente.