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Grottaferrata, fase politica dinamica: dove si colloca Italia Viva?

 

Risultato immagini per italia viva grottaferrata"GROTTAFERRATA (attualità) – Mari è consigliere comunale, Bosso ha aderito. Andreotti simpatizza. Tutti già al lavoro per le comunali del ‘22?

ilmamilio.it

Il quadro politico all’interno del consiglio comunale di Grottaferrata è ormai un dato di fatto: la maggioranza che è rimasta è compatta (più o meno…) attorno al sindaco Andreotti, mentre nell’area della minoranza, o presunta tale, la situazione è ormai chiara: Città al Governo arriva ormai a rivendicare al posto del governo locale (in assenza di comunicazione di quest’ultimo, fa anche bene) le linee di indirizzo approvate sulla futura pianificazione, Paolucci sembra essere entrato da tempo nell'alveo dei cosiddetti 'responsabili'. Nel comunicato stampa di ieri è stato il sindaco Andreotti a parlare di 'allargamento della maggioranza' (che sia reale o di sponda ormai poco importa) e non la ‘stampa cattiva’. Finalmente non c'è più bisogno di fare ipotesi (anche se a questo punto è da comprendere per quale motivo ci si arrabbiava tanto quando si ipotizzavano ‘new entry’ che per stessa ammissione del sindaco sono un dato di fatto).

A fare da ‘massa critica’ sono rimasti Paola Franzoso del PD, Piero Famiglietti (M5S), Massimo Garavini e Veronica Pavani. Il resto della truppa alza le mani per approvare i provvedimenti. Fine del riassunto.

Rimane un tassello: Italia Viva, nel ruolo di Fabrizio Mari.

Il consigliere è uscito dal PD per entrare nella formazione renziana, a cui guarda con simpatia una parte della maggioranza. Marco Bosso ci ha messo la faccia, ma non ha aderito sul piano ufficiale in consiglio comunale. Alcuni ‘renziani’ criptensi assicurano che il sindaco Andreotti simpatizzerebbe per il neonato movimento (con partecipazione ad alcuni incontri informali). Mari aveva detto che il suo posto sarebbe rimasto nella minoranza. Tuttavia la sua azione politica dal suo ingresso in I.V. sembra appesa a un tatticismo a metà tra il ‘vorrei e non vorrei’. Esiste un ‘clima di distensione’ tra lui e il sindaco? E’ lui uno dei consiglieri che faranno parte dell’allargamento annunciato? Oppure Mari è convintamente critico con la gestione amministrativa della città come più volte aveva fatto capire in aula fino a poco tempo fa?

Lo scenario politico in città, comunque, sta mutando. Le simpatie reciproche tra il PD e l’area di FareRete, coordinata da Mirko Di Bernardo, sembrano far presagire un laboratorio politico e di idee che potrebbe puntare alla lunga anche una proposta concreta per le comunali del 2022. Ciò fa capire che si stanno aprendo dei cantieri che potrebbero anche lasciare alla sua fortuna l’attuale primo cittadino, visto che il centrodestra, da par suo, sta già pensando, a fari spenti, alla sua coalizione. A quel punto Italia Viva cosa farà? Andrà con una progettualità a lei più vicina, ovvero quella di un centrosinistra allargato, o seguirà le sirene che vorrebbero ricandidare Andreotti con una formazione civica a sua immagine e somiglianza?

Questo sarà un bell’argomento da seguire quest’anno. Già dal 2021, infatti, la consigliatura andrà in discesa verso le urne e ci sarà poco tempo per pensare a progetti o annunci amministrativi.