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FOTO - L'appassionante storia dell'ospedale "San Sebastiano" di Frascati nei 500 anni dalla sua fondazione

conv 500 ospedale frascati2 ilmamilioFRASCATI (attualità) - Ieri il convegno con la consegna delle targhe alla Asl Rm6 e alla scuola media

ilmamilio.it - contenuto esclusivo

Apputamento di rilievo ieri pomeriggio nei locali dell'ex Seminario di piazza del Gesù, nel centro di Frascati. Il comitato cittadino per i festeggiamenti per i 500 anni dell'Ospedale "San Sebastiano" ha organizzato un interessante convegno nel quale è stato presentato il libro curato da Roberto Eroli e da Franco Lagana dell'associazione Civitas Tuscolana.

Una riccorrenza particolarmente prestigiosa: nel 1518 era stata la Confraternita del Gonfalone a fondare un luogo di accoglienza e di ricovero per i pellegrini che poi, nel corso dei secoli e attraverso numerose vicende, è diventata l'istituzione ospedaliera che tutti conoscono.

Ospiti d'eccezione i senatori Bruno Astorre ed Emanuele Dessì, ma anche l'ex rettore dell'Università di Tor Vergata Giuseppe Novelli, il direttore generale della Asl Rm6 - attuale proprietaria dell'ospedale - Narciso Mostarda e la preside dell'Istituto comprensivo Frascati, professoressa Paola Felicetti. A questi ultimi due, il comitato ha consegnato una bellissima targa commemorativa (vedi foto in alto) comprendente una formella in terracotta raffigurante proprio San Sebastiano trafitto dalle frecce al centro del logo ideato per l'occasione dall'artista Sandro Conte.

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Il primo ospedale, come ha ricordato Eroli, era stato costruito - con vari ampliamenti - proprio sul sito dove poi venne costruita negli anni '60 la scuola media ex Nazario Sauro (oggi semplicemente "via D'Azeglio"): da qui il desiderio di consegnare la targa alla preside Felicetti.

Nel ripercorrere le vicende centenarie dell'ospedale, Roberto Eroli ha marcato il segno su quelli che sono stati i passaggi di maggiore rilievo ed i personaggi che più hanno influito. Tra i presenti, anche rappesentanti delle suore vincenziane e delle suore francescane missionarie oltre a padre Magliozzi, dei Fatebenefratelli: tutte istituzioni religiose che nelle varie fasi hanno gestito le cure ospedaliere.

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"La ricostruzione della storia dell'ospedale - ha detto l'autore del libro - è stata impegnativa ed appassionante e resa possibile al contributo di molti: voglio ricordare, insieme agli ordini religiosi, anche le famiglie frascatane Donati, De Simone e Senzacqua. Tra i personaggi che maggiormente hanno influito sullo sviluppo dell'ospedale ritengo che centrali siano i ruoli del cardinale Micara, del cardinale Pentini ma anche, in tempi più recenti, del vescovo Biagio Budellacci, del ministro Pietro Campilli e del sindaco Pietro Micara".

Curiosa e per molti versi singolare la vicenda - relazionata da Franco Lagana - relativa alla "donazione Micara", un compendio di opere d'arte donate dal cardinale all'ospedale e comprendente anche alcuni quadri attribuiti a Caravaggio o comunque ad autori caravaggeschi e dei quali, misteriosamente, si sono perse tutte le tracce.

Tante le storie che meriterebbero di essere raccontate, non ultima la rilevanza del collegamento ferroviario così fortemente voluto da Papa Pio IX che proprio a Frascati volle far arrivare la prima strada ferrata di Roma e proprio in prossimità di una casa di cura per malati di mente che sarebbe dovuta sorgere alle spalle di Villa Sora.

Attraverso la storia dell'ospedale, oggi pienamente inserito nella rete sanitaria castellana come ha voluto ricordare proprio il dottor Mostarda, Eroli ha ripercorso tappe di particolare importanza della storia della città. Non ultimi i noti avvenimenti bellici che videro il "San Sebastiano" resistere ai bombardamenti, fornendo assistenza e cure ai circa 500 feriti, prima della demolizione e del trasferimento nell'attuale sede di Capocroce e in quella di via Enrico Fermi.

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