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Giancarlo Governi racconta Bruno Giordano e fa festa il Lazio club Frascati

FRASCATI (eventi) - condurrà la presentazione il giornalista Fabio Polli

ilmamilio.it 

Martedì 3 dicembre, alla Sala degli Specchi del palazzo comunale (ore 17,30, piazza Marconi 3), Giancarlo Governi tornerà a parlare del libro che ha dedicato alla carriera del calciatore Bruno Giordano, che sarà presente con l’autore. L’evento sarà presentato dal giornalista Fabio Polli. Trasteverino, cresciuto e diventato famoso nella Lazio per poi consacrarsi campione assoluto a Napoli, componente dello storico attacco dei partenopei detto il trio Magica, con Maradona e Careca, il calciatore ha vissuto anche pagine amare durante la sua carriera, per vicende controverse che ne hanno alimentato il mito. Le ha ben raccontate Governi nel libro «Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe», stampato per i tipi della Fazi Editore, che a Frascati torna protagonista per una giornata tutta a tinte biancocelesti.

L’appuntamento, infatti, darà il via alla giornata di festa organizzata dal Lazio Club Frascati – Giorgio Chinaglia per inaugurare ufficialmente (ore 19,30) con la santa benedizione impartita da mons. Orlando Raggi, la nuova sede sociale di via Piccolomini 7, alle spalle della Cattedrale. Giordano e Governi parteciperanno poi alla cena conviviale organizzata al ristorante La Vecchia Frasca, alla quale prenderanno parte altri importanti giocatori della storia biancoceleste e rappresentanti della società e del mondo Lazio di ieri e di oggi. Per partecipare alla cena sociale, aperta a tutti, al costo di 25 euro, prenotare entro domenica 1 dicembre ai nn. 340/5333729 – 338/2172791 – 338/5911162

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I PROTAGONISTI

Giancarlo Governi, (16 giugno 1939) autore del libro, è anche noto come autore televisivo e sceneggiatore per la Rai, dove ha lavorato nel settore dello spettacolo leggero e della fiction, dedicandosi particolarmente alle antologie dedicate ai grandi del cinema e dello spettacolo, alcune delle quali, come “Alberto Sordi, storia di un italiano” che hanno emozionato milioni di telespettatori. Con Guido De Maria e altri autori, tra i quali Hugo Pratt, Sergio Bonelli, Bruno Bozzetto e Silver, ha dato vita a “Gulp!” e “Supergulp!” , trasmissioni dedicate ai fumetti entrate nella storia della televisione italiana per il successo ottenuto nel decennio tra il 1971 e il 1981. Per la Rai ha realizzato decine di trasmissioni focalizzandosi in particolare sui “Ritratti” di personaggi famosi. Ha pubblicato una trentina di libri, l’ultimo dei quali dedicato alla vita i Fausto Coppi. Bruno Giordano, (13 agosto 1956) ex calciatore, allenatore e dirigente sportivo, è stato uno degli attaccanti italiani più importanti tra il 1975 e il 1992, quando concluse la sua carriera nell’Ascoli, contribuendo al suo ritorno in Serie A, dopo aver vestito con grande successo la maglia della Lazio per dieci anni, vincendo la classifica dei cannonieri nel 1978-79; dello storico Napoli del double (Scudetto e Coppa Italia) nel 1986-87 vinto con Diego Armando Maradona, e poi anche del Bologna dove giocò nel 1989-90 dove giocò 33 partite segnando 7 gol. Con la maglia numero 9 della Lazio, che l’allenatore Maestrelli gli affidò giovanissimo quando Giorgio Chinaglia decise di trasferirsi ai Cosmos di New York, Giordano vinse anche lo scudetto del campionato Primavera del 1975-76 militando in una squadra di giocatori di grande talento come Lionello Manfredonia, Andrea Agostinelli, Stefano Di Chiara e il frascatano Giancarlo Ceccarelli. Insieme ad altri importanti calciatori italiani vide la sua carriera penalizzata dal famoso scandalo del calcio scommesse del 1980, dal quale uscì riprendendo a giocare dopo la sanatoria per la vittoria dell’Italia ai Mondiali di calcio del 1982. Per la giustizia ordinaria Giordano era già stato assolto e dichiarato innocente il 22 dicembre 1980 per “non aver commesso il fatto”.  Episodio amaro raccontato nel libro di Governi insieme ad altri, come la separazione dalla prima moglie Sabrina Minardi o il periodo che decretò la fine della sua esperienza sportiva nel Napoli, che costituiscono il filo conduttore del libro «Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe”.

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