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STORIE - La Villa di Messalla a Ciampino: una tragedia mitica diventata valore inestimabile

messalla ciampio4 ilmamilioCIAMPINO (storie) - Un sito eccezionale proprio sotto i nostri piedi

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La casa del console romano Marco Valerio Messala Corvino, braccio destro di Ottaviano nella decisiva battaglia di Azio contro Marco Aurelio, è balzata sulle cronache del mondo e resta una scoperta sensazionale che è entrata nei manuali di storia.

Il sito archeologico di Ciampino - rinvenuto solo pochi anni fa - custodisce sette statue alte due metri le quali formano la rappresentazione scultorea della leggenda di Niobe.

Il sito del ritrovamento, datato estate 2012 su via dei Laghi e vicino a via Mura dei Francesi, contiene sette statue di età augustea praticamente complete, che sono un onore per un archeologo e un orgoglio per il comune di Ciampino. Nel sito è presente anche una natatio, cioè una piscina all'aperto lunga più di venti metri, con pareti interne alla vasca di uno splendido colore azzurro. Forse un terremoto avrebbe fatto cadere le statue nella piscina, ma fu provvidenziale perché in posizione distesa restarono protette dal passare dei secoli.191114 aeci

Un orgoglio cittadino e italiano perché l'età augustea è un periodo remoto, che va dal lontano 31 a.C. fino al 14 d.C., con la morte appunto dell'imperatore romano Augusto.

Il grande politico romano, fu pretore nel 63 a.C., anno del consolato di Cicerone e console successivamente nel 61 a.C. Ma anche mecenate e protettore del poeta Ovidio, l'autore delle celebri “Metamorfosi”. Il console fu protagonista dello scontro navale tra Marco Antonio e Ottaviano Augusto che consegnò la vittoria a cesare Ottaviano, durante la guerra civile romana (44-31 a.C).

E cosa narra la leggenda di Niope?

Nella mitologia greca e romana e nelle scritture di Ovidio, Niope è figlia di Tantalo, re del famoso supplizio a cui fu condannato.

Niope era molto superba e vantava di aver avuto più figli di Leto, (madre degli dei Apollo e Artemide), ma Leto quando seppe di questa presunzione fece uccidere da Artemide le sue sette figlie e da Apollo i suoi sette figli. Ecco perché dunque sono proprio sette le statue ritrovate. Insomma poesia, arte scultorea, tragedia greca e mito sono riemersi luminosi dalla polvere bronzea.

Niobe pentita e disperata, venne trasformata in pietra e da pietra continuerà a piangere per sempre, nelle immortali statue di Ciampino.