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Frascati - Un Piano da incubo per salvare il Comune. Tasse, tariffe e dismissioni: adesso le spiegate ai cittadini, una per una

FRASCATI (politica) - Un libro degli incubi con tante, tantissime favole

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E' un fantastico, straordinario libro dei sogni, pardon, libro degli incubi, quello che l'Amministrazione comunale del sindaco Roberto Mastrosanti ha redatto e si è fatta approvare a maggioranza dal Consiglio comunale al termine della drammatica seduta di lunedì scorso in merito al Piano di riequilibrio finanziario pluriennale.

LEGGI Frascati: Consiglio di fuoco, la maggioranza approva il Piano di riequilibrio finanziario

Un'approvazione che, come noto, al momento è però costata un'ennesima gravissima spaccatura in maggioranza con le dimissioni da presidente del Consiglio di Franco D'Uffizi e, a stretto giro, con la riconsegna delle deleghe consiliari (Scuola) da parte di Paola Gizzi. I due iperfedelissimi del sindaco Mastrosanti, insieme da una vita.

I contenuti del Piano, scaricabili dal sito del Comune di Frascati in allegato alla delibera approvata, son da vero libro dei sogni e sono riassunti in una grande griglia scaricabile come documento pdf dal titolo "Prospetto riassuntivo".

Cosa dice, in sintesi, il Piano? Semplice: dice di fare cassa su tutto quanto possibile, aumentando le tasse, i prezzi dei parcheggi a pagamento, le mense scolastiche, i servizi cimiteriali e fare tutto quello che mai è stato fatto in questi ultimi decenni.

In particolare: valorizzare e dismettere gli immobili di proprietà comunale, valorizzare addirittura il cadente edificio delle ex Maestre Pie Filippini (va a capire come, visto che non si capisce) e, soprattutto esternalizzare gran parte dei servizi dell'Azienda speciale Sts.

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Vale la pena leggere alcune delle voci riportate sul Piano, in ordine sparso, per capire di cosa stiamo parlando.

- Mensa scolastica - incremento tariffe: la misura vale 135.585,67 per il 2020, 406.757 dal 2021 fino al 2038.

- Addizionale Irpef - incremento aliquote: 150mila euro dal 2020

- Gestione cimitero - esternalizzazione e razionalizzazione servizio: quasi 80mil euro/anno a partire dal 2020.

- Servizi cimiteriali - incremento tariffe: 35mila euro dal 2020.

- Canone concessione delle farmacie comunali (oggi STS): 100mila euro dal 2020.

- Manutenzioni - esternalizzazione del servizio (oggi STS): 135mila euro dal 2021.

- Valorizzazione palazzetto Grotta Portella - canone di concessione: 60mila euro dal 2026.

- Concessione gestione museo e mura cittadine: 200.000 euro dal 2021.

- Rimodulazione fasce orari su aree di sosta e incremento tariffe: 335.000 euro dal 2020).

- Alienazioni immobiliari già previste nel 2019 e non attuate: 2.481.075, voce unica 2020 (secondo quanto disposto dai revisori questo avrebbe dovuto essere già stato fatto con rogiti entro la fine di novembre 2019).

- Alienazioni immobiliari ulteriori previste per il 2021: 2.328.900 (solo 2021)

- Valorizzazione immobile ex PIMPF (Maestre Pie Filippini): 180.000 euro all’anno a partire dal 2021 e per un totale di 3.240.000 euro al 2038.

- Valorizzazione/project financing piscina comunale - canone di concessione: 96mila euro l’anno dal 2022 (LEGGI Da non crederci: le mitologiche piscine comunali di Frascati dovrebbero contribuire per 1,6 milioni al salvataggio del Comune!).

- Internalizzazione Servizio tributi da STS AS

- Internalizzazione Servizio patrimonio da STS AS 


- Internalizzazione Servizio Suap da STS AS 


- Internalizzazione Servizio Sue da STS AS 


- Esternalizzazione Servizio informatico 


- Internalizzazione Servizio Polizia Locale da STS AS 


- Internalizzazione Servizio assistenti sociali da STS AS.

Roberto Mastrosanti nel giugno 2017 era diventato sindaco, dopo 15 anni di politica attiva, al grido di "#frascatiebasta" e col motto di "far volare alto" Frascati. In questi due anni, a parte scellerati e costosi interventi (parzialmente rimangiati) sulla viabilità cittadina, nulla è stato fatto.

Non solo: in questi giorni ci sembra di aver letto, a commento del Piano di riequilibrio (salvataggio), che Mastrosanti si è detto rammaricato per non aver fatto abbastanza da "consigliere di opposizione". Buffo per chi a Frascati ha amministrato per anni: prima da consigliere comunale, poi da presidente della Sts srl (la madre dell'attuale Azienda speciale che oggi si sta mandando a morire), poi da superassessore al Bilancio ed all'Ambiente (rifiuti): strano che Mastrosanti citando i suoi trascorsi a palazzo Marconi ricordi solo i 2-anni-2 da consigliere di opposizione.

Molto c'è da dire e molto si scriverà a dirà ancora su un Piano che ora è al vaglio della Corte dei Conti e che, in caso di bocciatura, significherà dissesto per il Comune di Frascati. Ma insomma, le differenze per i cittadini saranno minime davvero.

Sarebbe da chiedere a Mastrosanti, ma anche a chi ha amministrato in questi ultimi 10 anni (e lui c'era eccome, pesantemente), perché MAI si è provveduto ad alienare gli immobili comunali. MAI si è pensato di affittare i locali commerciali comunali, MAI in questi mesi si sono valorizzate le 2 farmacie comunali, lasciate morire, e dalle quali ora si vorrebbero ricavare la miseria di 100mila euro annui (affitto da 4mila euro/mese).

Queste e molte altre questioni poniamo e porremo nei prossimi giorni al sindaco che così veementemente in Consiglio ha difeso il suo Piano. Un Mastrosanti che, ieri come oggi, deve e dovrà spiegare nel dettaglio (e non nella visione da sogno, pardon da incubo, che ha descritto in Aula lunedì scorso) quando disposto in questo piano da incubo.

E noi siamo qui ad attenderlo.

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