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STORIE - Il santuario della Madonna del Tufo a Rocca di Papa: miracoli e tradizione tra gli elementi Roccia e Acqua

madonna tufo 5 ilmamilioROCCA DI PAPA (storie) - Uno dei luoghi religiosi più mistici e misteriosi dei Castelli romani

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Il Santuario della Madonna del tufo di Rocca di Papa, non ha una data di edificazione storicamente accertata, le sue origini sono infatti legate ad una leggenda del 1490: un giorno dal sovrastante Monte Cavo si staccò un masso pesantissimo che stava per investire un pellegrino, il quale però invocò aiuto alla Madonna. Il grande masso lo lasciò indenne e così che l'uomo si dedicò alla costruzione di un luogo per celebrare questo miracolo.

Il Monte Cavo, da cui si era staccata la gigantesca roccia, era sacro ai romani, sede del tempio dedicato a Giove Laziale, dunque questa storia allude ad una rivalsa spirituale, ma anche culturale e politica, della religione cristiana sui culti precristiani. Lo stile del santuario è neorinascimentale, infatti fu il pittore Antoniazzo Romano esponente del movimento rinascimentale, a dipingere l'immagine della Madonna su questo enorme masso dal peso di 15 tonnellate.

Simbolicamente il masso che poteva annientare il viandante cristiano, venne assunto all'interno del credo cristiano tramite una pittura, un segno di nuova appartenenza che trasformava quel masso pagano, in una pietra cristiana.

Quindi probabilmente l'inizio della realizzazione del Santuario risale all'inizio del '500, venne restaurato nel 1723, e l'opera di ingrandimento terminò nel 1854 quando il santuario passò ai Padri Trinitari che ancora oggi ne conservano gli edifici. In seguito nel 1931 venne quasi interamente ricostruito.

L'altare è molto suggestivo con la colomba simbolo dello Spirito Santo che irradia la tenera immagine della Madre Santa con il bambino Gesù in braccio.

Ma veniamo al nome: il tufo venne utilizzato dai romani e dagli etruschi sin dal VII secolo a. C. ed era vantaggioso perché maneggevole ma anche resistente.

Il tufo è una roccia magmatica, che si forma da lapilli e lava, si presenta in genere beige o gialla, ed è la più diffusa delle rocce piroclastiche. Il Monte Cavo è infatti ciò che resta di uno dei più recenti coni del maestoso vulcano Laziale.

Fuoco di vulcani, fucina ardente di cime e materiali, montagne pagane e venerazione mariana si fondono felicemente in questo splendido santuario.

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