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Frascati - La lista Mastrosanti sindaco spiega la delibera sul Piano di riequilibrio

FRASCATI (politica) - Una lunghissima nota firmata da 2 assessori e da 2 consiglieri

ilmamilio.it - nota stampa

In relazione ai recenti comunicati stampa diramati in merito al contenuto della Delibera di Giunta in cui sono riportate le linee d’indirizzo politico per l’attuazione del Piano di Riequilibrio Pluriennale, occorre categoricamente smentire quanto demagogicamente affermato in questi al fine di perseguire delle misere speculazioni politiche; in modo particolare per ciò che riguarda i lavoratori della STS ASP, che in realtà invece sono vittime incolpevoli di alcune precedenti gestioni aziendali deficitarie. 

E’ bene chiarire fin da subito che la Giunta, con la suddetta Delibera, ha posto le basi per la definizione di un Piano di Riequilibrio Pluriennale, con lo scopo di mettere finalmente in sicurezza il bilancio comunale al fine di garantire all’Ente un regolare equilibrio finanziario strutturale. L’adozione di un Piano di Riequilibrio Pluriennale è indispensabile per ripianare i buchi di bilancio (al plurale perché relativi al Comune, STS SRL ed STS Azienda Speciale) prodotti nel passato da coloro che, essendo evidentemente consapevoli di essere colpevoli di aver creato questo disastro contabile, tentano oggi in tutti i modi di addossare alla Giunta Mastrosanti quelle responsabilità che in realtà sono esclusivamente loro.

Oramai è chiaro di chi siano queste colpe, i cittadini lo hanno capito in questi due anni in cui, grazie alla ferma volontà dell’Amministrazione comunale attuale, si è fatto finalmente chiarezza sulla reale situazione finanziaria del Comune di Frascati:

Più di 2 milioni di euro da ridare ai cittadini per la tardiva applicazione dell’incremento della TASI avvenuto nel 2016; accantonamenti per contenziosi in essere per circa 13 milioni di euro; ripristino di un sistema contabile relativo al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (posta che serve a non far spendere se prima non si incassa) in linea con le direttive della Corte dei Conti per più di 6 milioni di euro; Pagamento dei debiti fuori bilancio per più di 3 milioni di euro. Per fare chiarezza su quanto sopra riportato sono occorsi due anni!

Nonostante sia importante capire ciò che è avvenuto negli ultimi 20 anni, al fine di non ripeterne gli errori, occorre guardare avanti, perché ciò che interessa alla cittadinanza ed a questa Amministrazione è il futuro di Frascati.

È del tutto evidente che non vi può essere un futuro roseo se non si hanno più risorse finanziarie sufficienti per coprire i costi dei servizi pubblici essenziali. Per tale motivo, purtroppo, occorre fare tutti dei sacrifici per ripianare i debiti accumulati nel passato, assicurando così alla nostra comunità il mantenimento di un livello socio-economico in continuità con la sua storica tradizione millenaria.

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Forse qualcuno, nei suoi proclami demagogici, dimentica che il Consiglio Comunale di Frascati, negli ultimi due anni, ha dovuto riconoscere la cifra stratosferica di 3,2 milioni di euro per fatture di anni pregressi non pagate.

Forse qualcuno dimentica che la STS Srl fu messa in liquidazione, perché i suoi bilanci non erano stabili, creando la STS Asp con l’errata convinzione di risparmiare l’IVA!

Qualcuno dimentica che il Comune di Frascati non ha mai incassato dalla STS Srl ben 7 milioni di euro di soldi pagati dai cittadini.

Sarà ovviamente compito delle competenti autorità, a cui l’attuale Amministrazione comunale ha già presentato uno specifico esposto a seguito delle risultanze di una due diligence, chiarire di chi è la colpa di ciò che è accaduto nel passato. Di certo non nostra.

Ora per ripianare questi buchi di bilancio occorreranno purtroppo anni di sacrifici, da parte di tutti; sacrifici che, tra l’altro, comporteranno inevitabilmente l’esternalizzazione di quei servizi aventi carattere commerciale affidati dal Comune alla STS, al fine di ottenere un risparmio di circa 1 milione di euro l’anno, che servirà per la copertura del deficit.

Esternalizzare i servizi non significa però voler licenziare o mandare a casa i lavoratori della STS, ma piuttosto significa cercare di garantire loro, attraverso la “clausola sociale” preferibilmente tramite un altro soggetto pubblico, quel futuro lavorativo stabile che inevitabilmente i dipendenti non potranno più avere poiché la STS, così come è attualmente strutturata, non potrà avere una continuità aziendale a causa delle suddette motivazioni.

Fin dal suo insediamento, questa Amministrazione, al fine di mettere in salvaguardia l’Azienda e con essa tutti i posti di lavoro, ha cercato di risanare il bilancio della STS ASP, che dal 2015 al 2017 aveva prodotto perdite per 2,4 milioni di Euro ed accumulato debiti per circa 1,5 milioni di Euro; serve ricordare che il Piano di Risanamento, votato da questa maggioranza, ha portato nel 2018 la STS ASP a raggiungere un utile di circa 30.000 euro, risultato positivo realizzato anche grazie al fattivo contributo dei lavoratori. Cosa è accaduto nel 2019? È accaduto che il Comune ha dovuto improvvisamente coprire debiti fuori bilancio per utenze risalenti ai primi anni 2000 che non erano mai state pagate per più di 2 milioni di euro! E per pagare questi debiti il Comune è stato costretto a rivedere i contratti di servizio della STS al ribasso, riducendone il corrispettivo. Ora il management dell’Azienda sta attuando delle azioni volte a scongiurare la chiusura del 2019 con una ulteriore perdita.

E’ purtroppo evidente che questa Azienda non potrà avere una continuità aziendale, se continuerà con lo stesso sistema di governance.

Chi critica ed urla ed offende non porta sul tavolo della trattativa alcuna soluzione. Viceversa la Giunta ha intenzione di:

- Far ripartire la Farmacie Comunali, che non hanno più farmaci in quanto sono stati accumulati debiti di oltre 1 milione di euro perché gli incassi furono utilizzati per pagare i debiti della STS nonché gli stipendi, mettendo in secondo piano il pagamento dei farmaci, con la conseguenza che le case farmaceutiche non hanno consegnato più le medicine, non essendo pagate le stesse con regolarità.

- Far ripartire il sistema dei parcheggi, ad oggi sottodimensionato.

- Rilanciare i servizi cimiteriali, dove alcuni cittadini hanno dovuto attendere più di un anno per le tumulazioni ed estumulazioni dei loro defunti.

Per fare tutto ciò servono risorse finanziarie che il Comune non ha più a disposizione, e chi grida allo scandalo proponendo, quale soluzione alternativa per il riequilibrio, la vendita di alcuni immobili comunali, ignora che non è possibile finanziare le spese correnti (come ad esempio il personale ed i servizi STS) mediante alienazioni immobiliari, ma che piuttosto tali alienazioni (quando saranno realizzate) serviranno alla riduzione dell’elevatissimo livello di indebitamento accumulatosi negli anni.

Il Comune difatti non può più indebitarsi, e per pagare tutti i debiti pregressi e far ripartire anche l’economia locale, dovrà ricorrere, per alcune annualità, al fondo di rotazione messo a disposizione dallo Stato.

Il Piano di Riequilibrio è poi incentrato sulla programmazione delle assunzioni, le quali non potranno avvenire se non prima del 2025. Saranno posti a concorso pubblico, secondo la capacità assunzionale dell’Ente, quelle posizioni che garantiranno al Comune di Frascati lo svolgimento di tutte le funzioni tipicamente svolte da un Ente Locale, come i servizi tributi, patrimonio e Suap. Tali servizi, come sappiamo, sono anch’essi svolti dalla STS, con una duplicazione, in alcuni casi, di funzioni e di personale.

Il Piano di Riequilibrio basa i propri presupposti sul fatto che la crisi della STS ASP sia reversibile qualora siano attuate con successo tutte le manovre correttive sopra descritte. Ma è del tutto evidente che qualora tali manovre non saranno applicate, oppure subiranno uno slittamento temporale, si renderà necessario reperire ulteriori risorse, ricorrendo purtroppo anche alla liquidazione della STS. Difatti una volta esternalizzati i servizi a valenza commerciale ed assorbiti i servizi interni (funzioni tipiche dell’Ente), non sarà più necessario sostenere 1,2 milioni di euro l’anno di costi generali funzionali per la struttura aziendale.

Infine il Piano di Riequilibrio prevede l’istituzione dell’imposta di soggiorno. Tale imposta, applicata da tantissimi Comuni in Italia, viene pagata, come è noto, dai turisti e non dai cittadini, e serve a finanziare eventi culturali che andranno ad alimentare il commercio locale ed ulteriori pernottamenti, implementando un circolo virtuoso che porterà maggiore incassi per gli albergatori ed i commercianti.

Le attività poste in essere dalla Giunta del Comune di Frascati, prevedono dei sacrifici da parte di tutti noi concittadini che sono purtroppo ineluttabili. Per il bene della nostra città, siamo disposti ad assumerci le nostre responsabilità di diligenti amministratori pubblici, piuttosto che lasciare che tali azioni siano compiute da un Commissario Prefettizio in maniera ancor più traumatica come è già accaduto nel recente passato.

Ai dipendenti della STS ASP, a cui va giustamente riconosciuto il rispetto che meritano, assicuriamo che continueremo a fare tutto il possibile per garantire loro un futuro lavorativo stabile e dignitoso.

Adottare provvedimenti di questa natura, e di conseguenza assumersi determinate responsabilità, è certamente impopolare. Non sono operazioni che si compiono a cuor leggero, nell'indifferenza, per le problematiche che ne scaturiscono. Al contrario, oggi vi è la consapevolezza che non si può attendere e che non sono percorribili alternative, anche e soprattutto a tutela dei lavoratori che solo in questo modo potranno essere salvaguardati. Il futuro delle loro famiglie era e resta una nostra priorità e rimane fermo il nostro impegno affinché neanche una di queste famiglie si trovi in condizioni di oggettività difficoltà.

La lettura degli atti della Giunta va interpretata in questi termini: la tutela dei conti del nostro Comune, la tutela dei lavoratori. Lo sforzo che chiediamo a tutti è quello di una consapevolezza oggettiva della situazione, scevra da condizionamenti di ogni tipo. Solo in questo modo potremo ottenere i risultati attesi.

Ci preme infine evidenziare che la nostra Lista Civica ha da sempre sollecitato la trattazione concreta e chiara della nota vicenda riguardante l'Azienda speciale STS. Rileggendo questo precedente nostro comunicato stampa :  https://www.facebook.com/764751353682511/posts/1371149229709384?d=n&sfns=mo, si evince chiaramente che abbiamo posto quale condizione improrogabile per il proseguo del nostro apporto all'amministrazione Mastrosanti anche e soprattuto questo tema.

Siamo consapevoli che il futuro sarà duro, ma siamo determinati a far ripartire Frascati, con la indomita perseveranza che caratterizza ogni cittadino frascatano.

LISTA CIVICA MASTROSANTI SINDACO

Gli Assessori : Claudio Gori e Claudio Marziale

I Consiglieri Comunali : Arianna Gori e Marco Lonzi