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Grottaferrata, la domanda dell’Associazione: “Ma le norme di protezione del territorio per chi valgono?”. Emerge un nuovo caso

Risultato immagini per gru cementificazioneGROTTAFERRATA (attualità) – Lengheru Neru pone una nuova riflessione

ilmamilio.it


Riceviamo e pubblichiamo:

"Noi dell'Associazione U LENGHERU NERU, sempre più spesso rimaniamo perplessi di fronte a incongruenze urbanistiche che si verificano sul territorio dei Castelli Romani. L'ultimo fatto in ordine di tempo è quello dell'intervento nel comune di Monte Compatri, al confine con il comune di Grottaferrata, in località Molara, dove precedentemente la nostra associazione assieme alla sezione di Italia Nostra, era intervenuta anche con un esposto.

Precedentemente, infatti, il comune di Monte Compatri aveva autorizzato una lottizzazione su un'area, che il piano di assetto del Parco dei Castelli Romani era indicata come “Paesaggio Agricolo Intercalderico”, con esclusione di interventi residenziali, salvo destinazione a manufatto rurale, con lotto minimo a 10 ettari, e con indice di fabbricabilità 0,001 mc/mq, mentre il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio pur avendo evidenziato che l'area è archeologicamente importante, e avendo evidenziato i limiti del Piano di assetto del Parco, ignora la lettera precedente e autorizza, previa indagine archeologica il proseguimento della lottizzazione.

Ad oggi, sull'area antistante la lottizzazione citata, era stato presentato un ulteriore intervento edilizio con centro commerciale e residenziale, che la Regione Lazio con proprio parere aveva bocciato, negando l'autorizzazione alla sua realizzazione.

Sin qui, a parte molte perplessità sul rispetto delle normative vigenti e sui vincoli dell'area, consideravamo la questione chiusa, ma la sorpresa è stata quella di vedere il Comune di Monte Compatri impugnare il parere negativo della Regione Lazio.

Sino ad oggi eravamo convinti che un intervento urbanistico di un privato, fosse cosa privata, e che eventuali impugnazioni fossero un suo diritto; ma che un comune, con i soldi dei cittadini, faccia opposizione alla negazione di una autorizzazione ad un privato, per noi è una sorpresa.

Un intervento a confine con il comune di Grottaferrata, inoltre, pone altri problemi, infatti, con la prima lottizzazione e con la mancanza di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche, le prime ville di Grottaferrata il 14 novembre 2015, furono allagate con un metro e ottanta nell'area dei seminterrati, ed è probabile che con le variazione del regime delle piogge, violente e concentrate, il fenomeno possa ripresentarsi.

Anche in questo caso la nostra Associazione, di concerto con Italia Nostra presentò un esposto alla Procura della repubblica.

Dato che all'epoca ci fu un incontro tecnico tra i proprietari, il comune di Grottaferrata ed il comune di Monte Compatri per i danni e per dirimere la problematica, sarebbe opportuno che il comune di Grottaferrata fosse interpellato, o se del caso si muovesse con autonoma iniziativa per prevenire eventuali rischi dei cittadini.

U LENGHERU NERU"